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Migranti: missione Tajani in Niger, sostenere esempio Paese

Con intervento Ue flussi -95%, ora investimenti per sviluppo

16 luglio, 09:41
Migranti: missione Tajani in Niger, sostenere esempio Paese Migranti: missione Tajani in Niger, sostenere esempio Paese

BRUXELLES -  Portare sostegno tramite investimenti economici per lo sviluppo del Niger, per dare un seguito all'esempio positivo offerto dal Paese che, grazie all'intervento Ue, ha ridotto del 95% in due anni i flussi di migranti irregolari in transito verso la Libia. E' l'obiettivo della missione del presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, che si recherà a Niamey martedì e mercoledì con una squadra di esperti, rappresentanti delle organizzazioni internazionali ma anche imprenditori per mettere in pratica quel 'Piano Marshall' per l'Africa da lui sempre sostenuto.

 

"Il Niger è un esempio dei successi ottenuti dall'Ue, anche grazie al buon uso del Fondo fiduciario per l'Africa", per questo ora che le risorse stanno terminando, ha dichiarato Tajani alla vigilia del viaggio, "dobbiamo continuare a sostenere il Niger in questa azione offrendo tutto l'aiuto possibile per lo sviluppo economico, imprenditoriale e tecnologico del Paese".

 

Nel 2016 sono state 330mila persone ad attraversare il Niger dirette principalmente in Europa attraverso la Libia, nel 2017 sono scese a meno di 18mila e nel 2018 a circa 10mila. "Servono nuovi stanziamenti per aiutare il Paese a proteggere le frontiere, gestire i flussi migratori e garantire la sicurezza", ha sottolineato il presidente dell'Europarlamento, e "rafforzare il buon partenariato con il Niger offrendo opportunità concrete di crescita economica" in particolare nei settori dell'agricoltura, delle rinnovabili, del digitale e della sicurezza. Per questo "la nuova tranche di 500 milioni per il Fondo fiduciario per l'Africa deve andare in buona parte a sostenere gli sforzi di questo Paese", chiede Tajani, ribadendo anche la necessità di "una riforma del regolamento di Dublino" perché "non è accettabile che dei 1.700 rifugiati vulnerabili riportati in Niger dalla Libia solo alcune decine siano state accolte da pochi Paesi Ue".

 

La missione guidata da Tajani, che fa seguito a una richiesta del presidente nigerino Mahamadou Issoufou, sarà quindi composta da rappresentanti di oltre 30 imprese europee dal fatturato complessivo di circa 80 miliardi di euro, esperti di ricerca e innovazione di Commissione, Servizio diplomatico e Parlamento Ue, e organizzazioni internazionali tra cui Fao, Bei, Itu e Bas.


Il presidente dell'Europarlamento incontrerà, oltre al presidente del Niger, anche il premier Brigi Rafini e il presidente dell'Assemblea nazionale Ousseini Tini, poi parteciperà a una riunione dei presidenti dei parlamenti del Sahel 5 (Mauritania, Mali, Burkina Faso, Niger, Chad) e infine vedrà il segretario generale del Cen-sad Ibrhaim Sani-Abani, la comunità dei 29 Paesi dell'area Sahel-Sahariana.

 


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