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Energia: Osservatorio povertà Ue, Italia tra Paesi indietro

14,6% ha difficoltà a scaldare, 9,1% ritardo nelle bollette, 14% i morti in più in inverno

29 gennaio, 19:18
Energia: Osservatorio povertà Ue, Italia tra Paesi indietro Energia: Osservatorio povertà Ue, Italia tra Paesi indietro

BRUXELLES - L'Italia è tra i Paesi europei dove le famiglie hanno più difficoltà a scaldare le proprie case e a pagare le bollette di luce e gas. E' quanto emerge dai dati dell'Osservatorio Ue sulla povertà energetica, un'iniziativa lanciata oggi che per la prima volta raccoglie online in modo aggregato e comparabile i dati di tutti i Paesi europei relativi ai diversi aspetti del problema. Anche senza essere 'maglia nera' in nessuno degli indicatori, l'Italia si posiziona comunque nella fascia medio-bassa della classifica europea. Ben il 14,6% delle famiglie italiane, infatti, si trova nell'incapacità di mantenere la propria casa riscaldata in modo adeguato (20esima posizione, peggio solo altri 8 Paesi) e, di converso, solo l'85,4% delle case è dotato di un riscaldamento sufficientemente efficiente a mantenere l'abitazione al caldo, mentre è il 95,2% delle case a essere dotato di un sistema di riscaldamento.

 

L'Italia è inoltre tra i Paesi con la più alta percentuale di abitazioni umide, con perdite e riparazioni da fare a tetti e infissi (23%, sesta su 28). Di conseguenza l'Italia è anche il settimo Paese con il più alto numero di decessi in eccesso che avvengono in inverno rispetto alla media (14%). I prezzi dell'elettricità e del gas sono i terzi più alti dell'Ue insieme rispettivamente all'Irlanda (più cari solo in Danimarca e Germania), e alla Spagna (precedute da Svezia e Portogallo). Sono quindi ben il 9,1% delle famiglie che negli ultimi 12 mesi hanno avuto ritardi nei pagamenti delle bollette energetiche (decima posizione peggiore).

 

"La povertà energetica è una questione che riguarda tutti i nostri stati membri, anche quelli più grandi e che stanno meglio" e questo "ancora nel 2018, è un problema inaccettabile" anche perché "riduce l'inclusione sociale e aumenta i problemi di salute", ha detto il vicepresidente della Commissione Ue all'unione dell'energia Maros Sefcovic nel lanciare l'Osservatorio. Quest'ultimo ha come obiettivo non solo quello di raccogliere i dati, renderli comparabili e metterli a disposizione dei decisori politici, ma anche di fungere da piattaforma per governi, regioni ed enti locali per condividere le loro esperienze e lavorare a soluzioni condivise.

 


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