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Turismo: Ue chiude infrazione Italia su pacchetti viaggi

Assicurata tutela consumatori. Procedure scendono a 62, è record

07 dicembre, 18:23
Turismo: Ue chiude infrazione Italia su pacchetti viaggi Turismo: Ue chiude infrazione Italia su pacchetti viaggi

BRUXELLES - Ora anche i consumatori italiani che acquistano i pacchetti-vacanza 'tutto compreso' possono stare tranquilli in caso di fallimento dell'operatore turistico, perché verranno rimborsati come prevede la legge. E' il risultato ottenuto dal pressing della Commissione Ue sull'Italia, dopo quasi quattro anni di procedura d'infrazione che oggi, in seguito ai provvedimenti presi dall'Italia, è finalmente stata archiviata. Con una serie di altre quattro chiusure di casi aperti, dal gioco d'azzardo alle spese di registrazione per il rinnovo del permesso di soggiorno di lunga durata, scendono quindi a 62 le procedure d'infrazione Ue aperte nei confronti dell'Italia, segnando così il numero record più basso mai raggiunto.

 

L'Italia aveva costituito un Fondo nazionale di garanzia per coprire i consumatori in caso di bancarotta degli operatori turistici, ma questo, come emerso dal caso Todomondo nel 2009, non aveva abbastanza risorse. Bruxelles aveva quindi aperto una procedura nel 2012. Da luglio 2016 le autorità italiane hanno sostituito il Fondo con l'obbligo per gli operatori turistici e le agenzie di viaggio di stipulare un'assicurazione o fornire una garanzia bancaria per tutti i pagamenti percepiti dai consumatori. I viaggiatori sono così pienamente tutelati. L'Italia ha inoltre preso disposizioni per risarcire tutti i viaggiatori che in passato hanno subito danni. Da qui l'archiviazione decisa da Bruxelles.

 

Questa ha chiuso anche, con una decisione politica, tutti i procedimenti aperti nei confronti dei 28, tra cui l'Italia, sul gioco d'azzardo, ritenendo che le sentenze della Corte Ue e il ricorso ai giudici nazionali siano sufficienti. L'Italia si è vista chiudere poi l'infrazione sul contributo imposto per il permesso di soggiorno Ue di lunga durata, in quanto ne ha ridotto il costo come richiesto. Tra le altre archiviazioni, anche due in campo ambientale: una sulla raccolta dei dati per la valutazione della qualità dell'aria, e l'altra sui rapporti sull'attuazione della legislazione sui rifiuti.

 


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