Francia: D'Amato (M5s), idee Macron su Ue uguali nel metodo

'Manca partecipazione cittadini e non superano austerità'

Redazione ANSA BRUXELLES

BRUXELLES - "Attendiamo di vedere questo nuovo presidente all'opera prima di giudicarlo. Il Movimento 5 stelle si propone come forza di governo in Italia e quindi siamo pronti a collaborare anche con Macron ma per un'Europa diversa perché l'Ue non può andare avanti così". E' quanto afferma la capodelegazione M5s al Parlamento europeo, Rosa D'Amato, ospite di un forum ANSA. Interpellata sulle proposte del neo presidente francese per il futuro dell'Ue, ad esempio la messa in comune del bilancio dell'eurozona, D'Amato sottolinea che "sono proposte che non cambiano nel metodo: manca la partecipazione dei cittadini, che andrebbero coinvolti con un dibattito pubblico sull'eurozona, anche con il ricorso allo strumento referendario". "Non cambiano neanche nel merito - prosegue l'eurodeputata - perché non si va a modificare i Trattati e in particolare i vincoli di bilancio. Bisogna invece rivedere le politiche di austerità che stanno strozzando i cittadini".

 

Salvaguardare politica coesione Ue, ma così non va - "Dall'inizio della politica di coesione al 2020 la Commissione europea stessa prevede che le regioni del Mezzogiorno d'Italia meno sviluppate erano e meno sviluppate resteranno. Fermo restando che la politica di coesione la dobbiamo salvaguardare, è chiaro che qualcosa non va". E' quanto afferma il capodelegazione M5s al Parlamento europeo, Rosa D'Amato, membro della commissione sviluppo regionale. Sarebbe importante, sottolinea l'eurodeputata, ospite di un forum ANSA, "avere autorità di gestione funzionali a livello di regioni e di stato membro. Il problema poi non è la quantità nell'utilizzo dei fondi, che sono sfruttati al 95%, ma la qualità di questo utilizzo che non sempre crea davvero sviluppo". Sempre sul tema della politica di coesione, "una proposta fondamentale che dovremmo fare tutti noi eurodeputati", aggiunge D'Amato, sarebbe poi "poter scorporare dal calcolo del deficit" il cofinanziamento richiesto per accedere ai fondi.

 

Brexit: D'Amato, no a spartizione tra gruppi Pe per seggi Gb - Dopo la Brexit, i 73 seggi del Parlamento europeo oggi occupati dai britannici potrebbero essere "ripartiti tra i vari Paesi o eliminati completamente: se abbiamo un Paese membro in meno potrebbe essere una soluzione. Sicuramente non vanno scelti e calati dall'alto". E' quanto afferma la capodelegazione del Movimento 5 Stelle Rosa D'Amato, ospite di un forum ANSA, che sottolinea come il tema debba "ancora essere studiato" dalla delegazione pentastellata. Di certo, afferma, "ci fa ribrezzo l'idea di una spartizione tra gruppi parlamentari europei".

 

Riguardo il rapporto con i gruppi all'eurocamera, interpellata in particolare sul mancato accordo del gennaio scorso con l'Alde di Guy Verhofstadt, D'Amato sottolinea che "continuiamo a lavorare esattamente come prima: il fatto è che non esiste un gruppo ad hoc per i 5 stelle perché non siamo né di destra né di sinistra. Non c'è un gruppo parlamentare in cui ci rispecchiamo completamente. Ci è difficile trovare la casa giusta"

 

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