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Bilancio Ue: trovato accordo per 2017, ma Italia astenuta

In linea con veto revisione 2014-2020. Più fondi migranti-giovani

17 novembre, 20:49
Bilancio Ue: trovato accordo per 2017, ma Italia astenuta Bilancio Ue: trovato accordo per 2017, ma Italia astenuta

BRUXELLES - Dopo una lunga notte di negoziati, è stato trovato un accordo tra parlamento, Consiglio e Commissione Ue sul bilancio per il 2017. Questo prevede 157,9 miliardi in impegni e 134,5 miliardi in pagamenti, pari rispettivamente a un aumento dell'1,7% e a una riduzione dell'1,6% rispetto al 2016. Le risorse a favore di migranti e giovani e crescita verranno aumentate rispetto all'anno in corso: 5,91 miliardi in termini di impegni saranno disponibili per affrontare la crisi dei rifugiati e la sicurezza, pari a un aumento dell'11,3%, mentre per crescita e occupazione saranno 21,3 miliardi, ovvero +12%. In particolare, i fondi a favore del programma Eramus+ aumenteranno del 19% a 2,1 miliardi, e l'Efsi, il fondo del Piano Juncker, avrà impegni pari 2,7 miliardi, ossia +25%. Per i giovani ci saranno anche 500 miliardi per la Youth Employment initiative.

 

L'Italia si è astenuta nella votazione per dare l'ok all'accordo sul bilancio Ue 2017: è la prima volta che l'Italia non vota a favore del bilancio comunitario annuale. La proposta di compromesso finale presentata dalla Presidenza slovacca ed accettata dal Parlamento europeo ha recepito le richieste italiane per quanto riguarda il finanziamento aggiuntivo (700 milioni) dei programmi Erasmus, Horizon 2020, l'iniziativa Giovani. Ma ciò non è stato ritenuto sufficiente dalla delegazione italiana per votare in favore, anche in linea con la riserva posta nei giorni scorsi sulla revisione di medio termine del quadro finanziario complessivo 2014-2020 per rivedere gli stanziamenti per il 2017-2020.

 

In sede di discussione del bilancio 2017 l'Italia ha criticato in particolare la riduzione degli incrementi di risorse in favore dei paesi mediterranei (332 milioni invece dei 340 inizialmente previsti) ed il rinvio temporaneo , per mancanza di base giuridica, del finanziamento del Fondo per lo sviluppo sostenibile (250 milioni) per affrontare le cause profonde delle migrazioni. La Commissione si è comunque impegnata a reperire risorse necessarie a finanziare il Fondo non appena la sua base giuridica verrà formalizzata. "Non abbiamo risparmiato nessuno sforzo per assicurare i soldi per un bilancio che andrà nel miglior interesse della nostra gente", ha dichiarato la vicepresidente della Commissione Ue Kristalina Georgieva, spiegando che le risorse per il 2017 "aiuteranno contro gli shock, dando una spinta alla nostra economia e affrontando questioni come la crisi dei rifugiati". "Continuiamo a concentrare il bilancio sui risultati, assicurando che ogni euro Ue faccia la differenza", ha aggiunto.

 

Soddisfatto anche l'Europarlamento, soprattutto per quanto ottenuto sul fronte giovani e crescita. "In tempi turbolenti, è molto rassicurante che le istituzioni Ue possano trovare un accordo, nei tempi previsti anche se a tarda notte, su un bilancio per l'Europa", ha dichiarato il presidente della commissione bilancio, il liberale francese Jean Arthuis, sottolineando che "con un'enfasi speciale sui programmi orientati alla crescita e risorse extra per l'Erasmus e la Garanzia giovani il Parlamento ha deciso di investire nel futuro, è quello di cui ha bisogno ora l'Europa".

 

Per la presidenza slovacca dell'Ue, che ha condotto i negoziati, "la forza del bilancio 2017 sta nel suo focus su misure prioritarie come affrontare la crisi dei migranti e le sue radici, e incoraggiare gli investimenti come un modo per stimolare la crescita e creare occupazione". Questo approccio, secondo il segretario di stato slovacco alle finanze Ivan Lesay che ha presieduto ai negoziati, "massimizza l'impatto del bilancio a beneficio dei contribuenti Ue, dei cittadini e delle imprese" e allo stesso tempo "rispetta gli sforzi continui degli stati membri per consolidare le loro finanze pubbliche".

 


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