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Ue: Corte Conti, ancora troppi errori gestione fondi europei

Ripensare approccio, più flessibilità bilancio per crisi migranti

10 novembre, 16:29
Ue: Corte Conti, ancora troppi errori gestione fondi europei Ue: Corte Conti, ancora troppi errori gestione fondi europei

BRUXELLES - Ci sono ancora troppi errori nella gestione delle spese dei fondi Ue, per questo serve un nuovo approccio che semplifichi i programmi e consenta più flessibilità nell'utilizzo del bilancio Ue per far fronte alle crisi, in particolare oggi a quella dei migranti. E' l'analisi che fa la Corte dei Conti europea nel suo rapporto annuale.

 

Nonostante l'audit sia stato nel complesso positivo in quanto ha consentito la convalida dei conti Ue per il 2014, il margine di errori compiuti nell'utilizzo del denaro pubblico resta al 4,4%, un valore sostanzialmente stabile negli ultimi tre anni. I problemi riscontrati, ha affermato il presidente Vitor Caldeira, non riguardano Paesi specifici ma la tipologia di programmi e di schemi di pagamento previsti: i margini di errore più alti sono emersi nell'uso dei fondi di coesione (5,7%), in particolare quelli per la 'Competitività' (5,6%). A pesare è soprattutto il sistema dei rimborsi, dove questi vengono chiesti per spese, attività e beneficiari non ammissibili, o con violazioni delle norme sugli appalti. Errori (2,7%) anche nell'ambito dei fondi agricoli, dovuti a dichiarazioni in eccesso di superfici agricole e sbagli amministrativi. I revisori dei conti chiedono quindi alla Commissione Ue di utilizzare la revisione prevista nel 2016 per il quadro di bilancio Ue 2014-2020 per agire.

 

"Dobbiamo cambiare la cultura e passare da spendere ad investire se vogliamo che i fondi Ue facciano la differenza nella vita dei cittadini, e investire meglio negli obiettivi strategici Ue", ha sottolineato Caldeira, chiedendo più "flessibilità nell'uso del bilancio Ue per rispondere alle situazioni di crisi", oggi quella dei migranti. "E' necessario investire per risolvere la crisi dei rifugiati, altrimenti ci sono rischi per tutta l'Ue", ha avvertito.

 

"Concordiamo pienamente con il parere della Corte secondo cui occorrono nuove azioni adatte alle nuove circostanze - ha commentato la vicepresidente della Commissione Ue Kristalina Georgieva responsabile al bilancio Ue -. La Commissione si sta adoperando per adeguare il bilancio alle questioni prioritarie, concentrarsi sui risultati e rafforzare i controlli".

 


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