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Salvini-Le Pen, nasce eurogruppo anti-immigrazione

Si rafforza schieramento contro l'euro, nel mirino asse Pse-Ppe

16 giugno, 18:57
Salvini-Le Pen, nasce eurogruppo anti-immigrazione Salvini-Le Pen, nasce eurogruppo anti-immigrazione

BRUXELLES - Giornata storica per la destra radicale europea: nasce un nuovo eurogruppo frutto dell'alleanza tra gli altri, della leader del Front National, Marine Le Pen con il segretario della Lega Nord Matteo Salvini. Ambedue che puntano apertamente alla corsa per la premiership dei rispettivi Paesi. L'obbiettivo comune è spezzare l'asse tra socialisti e popolari, che già da diverse sessioni parlamentari appare sempre più in difficoltà. "Oggi - attacca Salvini finisce il monopolio dell'inciucio socialista e democristiano. Non potranno più fare i loro sporchi comodi, fregandosene delle regole e degli interessi dei cittadini europei e italiani. Finalmente un'opposizione forte, sana e coraggiosa. Se fossi Schulz e Juncker e i loro soci comincerei a preoccuparmi parecchio".

 

Marine Le Pen è sulla stessa linea: "Basta con la collusione tra il gruppo socialista e quello popolare contro la democrazia e il funzionamento del Parlamento Ue". Così, durante l'ennesima giornata in cui le istituzioni di Bruxelles si trovano ad affrontare gravissime emergenze, dal dossier greco a quello dell'immigrazione, esordisce 'Europa delle Nazioni e delle Libertà', un nuovo raggruppamento che raccoglie le forze politiche più estreme, antisistema, da anni in prima linea nella lotta ai migranti e alla moneta unica. Oltre a Le Pen, che ne è il presidente e Salvini, vice, ne fanno parte il Pvv olandese dell'islamofobo Geerd Wilders, il Fpo austriaco e il Vlaams Belang belga.

 

Dopo il voto del 2014, non riuscirono a raccogliere eurodeputati eletti da almeno 7 Paesi membri, come previsto dal regolamento. Problema oggi risolto con l'arrivo di Michal Marusik e Stanislaw Zoltek, due polacchi del Knp, e della britannica Janice Atkinson, transfuga dall'Ukip di Nigel Farage. "Oggi - dichiara entusiasta Wilders in un'affollatissima conferenza stampa - è una giornata storica, un Dday. Da qui parte la liberazione dell'Europa da chi vuole toglierci il potere di decidere dei nostri soldi, della nostra libertà. Diamo voce - prosegue - alla 'Resistenza' europea, di chi vuole restituire sovranità ai nostri popoli. Ci batteremo per fermare l'invasione migratoria e l'islamizzazione dell'Europa che tornerà a essere una Nazione".

 

La creazione di un gruppo autonomo rafforza oggettivamente un'area politica: si traduce in maggiore rappresentanza ai vertici delle Commissioni parlamentari e maggiori entrate economiche. Punto questo che preoccupa le organizzazioni che da Bruxelles si battono contro l'estremismo e la xenofobia. Secondo l'European Network Against Racism (Enar), una rete di ong anti-razziste, la nascita di un gruppo "chiaramente xenofobo" permetterà a questi leader di "avere maggiore influenza politica a spese di denaro dei contribuenti europei". "Chiediamo al Parlamento europeo - afferma l'Enar - di stabilire nuove regole in modo che non sia possibile che forze contrarie alla libertà, alla democrazia e al rispetto per la dignità umana, ricevano fondi pubblici". Molto critica anche la sinistra unitaria: "oggi dovrebbe suonare in tutta Europa un campanello d'allarme", osserva la presidente Gabi Zimmer. "Molti governi degli Stati membri - prosegue - dovrebbero interrogarsi in che modo hanno contribuito al rafforzamento delle destre, con le loro politiche anti-sociali e la conseguente disoccupazione di massa".

 


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