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Immigrazione: Malmstroem, Ue non ha abbandonato Italia

Ma stati membri potrebbero fare di più, discussione a Milano

07 luglio, 15:37
Immigrazione: Malmstroem, Ue non ha abbandonato Italia Immigrazione: Malmstroem, Ue non ha abbandonato Italia

BRUXELLES - "Non è giusto dire che l'Europa ha abbandonato l'Italia, e certamente non la Commissione europea". Così il commissario Ue agli affari interni Cecilia Malmstroem, aggiungendo però che "gli stati membri potrebbero fare di più" e auspicando quindi una "discussione" al Consiglio Ue informale di domani e dopo domani a Milano. "Siamo consapevoli - ha aggiunto - dell'enorme pressione a cui è sottoposta l'Italia" e del "lavoro formidabile che l'Italia fa ogni notte per salvare le vite" dei migranti che sbarcano sulle sue coste. Allo stesso tempo, però, ha spiegato la commissaria, "abbiamo avuto indicazioni da alcuni stati membri che l'Italia e altri paesi non adempiono completamente agli obblighi sulle impronte digitali" degli immigrati che chiedono asilo. "L'Italia è sotto enorme pressione in questo momento", ha sottolineato la Malmstroem, spiegando quindi che Bruxelles sta raccogliendo informazioni e "parlando con gli stati membri per capire se il problema è sistematico" o se è solo dovuto alla "forte pressione" migratoria.


L'Italia, ha ricordato la commissaria, ha ricevuto dall'Ue nella passata programmazione finanziaria europea circa 500 milioni di euro complessivi provenienti da diversi fondi, mentre nella prossima (2014-2020) "sarà il più grande ricevente di fondi" per la gestione dell'immigrazione. Oltre all'impegno per rafforzare le operazioni di Frontex e cercare di coadiuvare l'operazione Mare Nostrum, ha sottolineato la Malmstroem, "stiamo facendo appello agli altri stati membri per la spartizione" dei rifugiati e "siamo anche impegnati con i paesi terzi" per cooperare nella gestione dei flussi migratori. Ora, con il Consiglio informale dei ministri dell'interno e della giustizia previsto per martedì e mercoledì a Milano sotto la presidenza italiana dell'Ue, gli stati membri avranno la possibilità di "farsi un'idea più chiara" di ciò di cui ha bisogno l'Italia e "quale tipo di assistenza l'Italia si aspetti", ha concluso la commissaria.


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