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Europee: sondaggio, testa a testa fra socialisti e popolari

PollWatch: Italia; 23 seggi S&D, 24 Ppe, 19 non iscritti

20 marzo, 15:28
Testa a testa socialisti-popolari a 2 mesi dal voto Testa a testa socialisti-popolari a 2 mesi dal voto

BRUXELLES - A 67 giorni dal voto per le elezioni del Parlamento europeo è testa a testa fra i socialisti e i popolari e i rispettivi candidati alla presidenza della Commissione Ue, Martin Schulz e Jean-Claude Juncker. Secondo una previsione pubblicata oggi da 'PollWatch2014', il gruppo dei Socialisti e democratici (S&D) otterrebbe 215 seggi, mentre il Partito popolare europeo (Ppe) arriverebbe a 211 seggi. I liberaldemocratici (Alde) si fermerebbero a 66 seggi, seguiti dalla Sinistra unitaria (Gue) con 59, dai Conservatori e riformisti (Ecr) con 40, dai Verdi con 37 e dagli euroscettici dell'Efd con 33. Tutti gli altri, al momento non iscritti in nessun gruppo, otterrebbero 90 eurodeputati.

 

I socialdemocratici incasserebbero il maggior numero di voti, ma secondo gli esperti di 'PollWatch2014' sarebbe il candidato del Ppe alla presidenza della Commissione Ue a raccogliere più consensi nell'Aula di Strasburgo. Jean-Claude Juncker arriverebbe al 43% potendo contare su Ppe, Alde ed Ecr, mentre Martin Schulz si fermerebbe al 41,4% con i voti di S&D, Gue e Verdi. I giochi rimangono però aperti, perché non si può prevedere quale preferenza esprimeranno gli altri europarlamentari, in particolare quelli non appartenenti a nessun gruppo. Per quanto riguarda l'Italia, la previsione prevede 23 seggi per il gruppo S&D (Pd), 24 per il Ppe (Forza Italia, Ncd e Udc), 4 per il Gue (L'Altra Europa - Con Tsipras), 3 per l'Efd (Lega Nord) e 19 per i non iscritti (M5S).

 

'PollWatch2014' è un'iniziativa dell'organizzazione no profit 'VoteWatch Europe' ed è cofinanziata dal Parlamento Ue. Le sue previsioni vengono formulate sulla base di sondaggi d'opinione condotti nei Paesi membri dell'Ue e un modello sviluppato da tre politologi - Kevin Cunningham, Simon Hix e Michael Marsh - che in occasione delle elezioni europee del 2009, secondo quanto si legge in una nota, vide le sue stime confermate al 90% per i seggi assegnati alle formazioni politiche nazionali e al 98% per la ripartizione dei seggi a livello di gruppi politici europei.

 


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