Percorso:ANSA > Europa > Altre news > Minori: parlamentari italiani,lotta Ue contro leggi Germania

Minori: parlamentari italiani,lotta Ue contro leggi Germania

Incontrata vicepresidente Reding, lettera a presidenza lituana

10 luglio, 15:51
(ANSA) - BRUXELLES, 10 LUG - La Ue deve prendere posizione e promuovere una "cooperazione più stretta" tra i paesi in cui si soffrono le conseguenze dello Jugendamt, la legislazione tedesca che - nei casi di separazione di coppie binazionali - riconosce solo al genitore tedesco il diritto di affidamento dei figli. Lo ha chiesto un gruppo di europarlamentari italiani in un incontro con la vicepresidente della Commissione europea e responsabile per la Giustizia, Viviane Reding. I deputati hanno anche inviato una lettera alla premier lituana, Dalia Grybauskaite, titolare della presenza di turno della Ue chiedendo che il Consiglio affronti il problema.

All'incontro hanno partecipato la vicepresidente del Parlamento europeo e mediatore europeo per le questioni internazionali dei minori Roberta Angelilli, la vicepresidente della Conmmissione Commercio internazionale Cristiana Muscardini, il capogruppo Idv Niccolo' Rinaldi, la presidente della Commissione Petizioni Erminia Mazzoni, la vicepresidente del gruppo D&D Patrizia Toia e due genitori in rappresentanza delle centinaia colpiti dal problema della 'Jugendamt'.

"Bisogna iniziare a fare quadrato contro un sistema di giustizia familiare" che "attua un processo di germanizzazione'' osserva Angelilli, aggiungendo che "non vogliamo credere che nel terzo millennio si possano ipotizzare processi di germanizzazione come l'atteggiamento dello Jugendamt fa purtroppo presupporre". Rinaldi ha ricordato le numerose iniziative svolte al Parlamento europeo sul problema Jugendamt replicando ai membri del gabinetto che ribadire la loro impossibilità ad intervenire, come successo fino ad ora, provoca una sicura sfiducia da parte dei cittadini nelle istituzioni europee. Toia ha auspicato che la Commissaria Reding "abbia il coraggio" di battersi e di imporre il rispetto dei diritti fondamentali dei bambini.

(ANSA).


(Segui ANSA Europa su Facebook e  Twitter)

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA