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La sfida di Crocetta per la delegazione di Bruxelles
Da Emilia Romagna a Lombardia, costi e benefici sedi
09 maggio, 21:00 (ANSA) - BRUXELLES, 9 MAG - Con le polemiche sui costi della
sede di Bruxelles della Regione Sicilia e la netta presa di
posizione del presidente Rosario Crocetta, che da Palermo
interviene con una nota per ''ristabilire la verita''', mettendo
in guardia rispetto a possibili ''querele'', tornano ad
accendersi i riflettori sulle delegazioni regionali.
Nell'occhio del ciclone in particolare e' finita la decisione di Crocetta di ripristinare l'organico previsto dalla legge, pari a otto funzionari dipendenti dall'amministrazione, con la collaborazione di otto esterni. L'obiettivo e' quello di trasformare la sede di rue Belliard in una punta di diamante dell'amministrazione e ''strumento di internazionalizzazione''.
Facendo un confronto con territori altrettanto estesi, si vede ad esempio come in Emilia Romagna (capofila del Coordinamento delle regioni italiane), i funzionari sono otto piu' un dirigente, piu' due esterni dell'agenzia Ervet. A capo dell'ufficio e' Lorenza Badiello, che spiega: ''In questa fase di negoziato per i fondi e' importante avere una sede con persone competenti. E' fondamentale che conoscano bene sia la materia comunitaria che il proprio territorio, soprattutto in settori chiave come l'agricoltura, lo sviluppo rurale, le politiche di coesione. La presenza di un ufficio ben organizzato e' strategico anche in vista della presidenza di turno dell'Italia all'Ue, nella seconda meta' del 2014, e delle elezioni per il parlamento europeo''. A differenza di quella siciliana, grande 750 metri quadri, la sede dell'Emilia Romagna e' 249 mq per 94mila euro di affitto l'anno, con una sala riunioni in condivisione con altre tre regioni europee, con le quali (in particolare l'Assia) e' in atto un partenariato. Attualmente in un immobile nella zona Merode, l'ufficio prevede a breve un trasloco perche' conclude Badiello: ''il personale degli uffici dei partner tedeschi e polacchi e' stato potenziato e non c'e' piu' spazio''.
Milano a Bruxelles ha una invece sede di proprieta', Casa Lombardia, senza mutui, con spazi che affitta a vari enti che insistono sul territorio regionale (dall'Assolombarda alla Conferenza dei rettori delle universita' lombarde). Il costo di gestione nel 2012 e' stato di 112.636 euro, con ricavi pari a circa 180mila euro provenienti dall'affitto degli spazi.
L'ammontare delle spese di rappresentanza si e' limitato a 2.219 euro. Vi lavorano tre funzionari interni piu' il dirigente, oltre a nove esterni. Il focus principale, oltre alle azioni di lobbying, e' quello di supportare i progetti regionali per il finanziamento con i fondi tematici.
E se per progetti vinti la Sicilia negli anni passati e' stato fanalino di coda, la Lombardia e' la seconda regione italiana dopo il Lazio, mentre il Politecnico di Milano (membro di Casa della Lombardia) e' secondo dopo l'universita' di Bologna. In particolare dal 2007 al 2012 sono stati vinti da attori lombardi 1499 progetti Ue nell'ambito Ricerca e Innovazione per un valore totale di 510milioni di euro di cui il 26% da parte di Pmi. (ANSA).
Nell'occhio del ciclone in particolare e' finita la decisione di Crocetta di ripristinare l'organico previsto dalla legge, pari a otto funzionari dipendenti dall'amministrazione, con la collaborazione di otto esterni. L'obiettivo e' quello di trasformare la sede di rue Belliard in una punta di diamante dell'amministrazione e ''strumento di internazionalizzazione''.
Facendo un confronto con territori altrettanto estesi, si vede ad esempio come in Emilia Romagna (capofila del Coordinamento delle regioni italiane), i funzionari sono otto piu' un dirigente, piu' due esterni dell'agenzia Ervet. A capo dell'ufficio e' Lorenza Badiello, che spiega: ''In questa fase di negoziato per i fondi e' importante avere una sede con persone competenti. E' fondamentale che conoscano bene sia la materia comunitaria che il proprio territorio, soprattutto in settori chiave come l'agricoltura, lo sviluppo rurale, le politiche di coesione. La presenza di un ufficio ben organizzato e' strategico anche in vista della presidenza di turno dell'Italia all'Ue, nella seconda meta' del 2014, e delle elezioni per il parlamento europeo''. A differenza di quella siciliana, grande 750 metri quadri, la sede dell'Emilia Romagna e' 249 mq per 94mila euro di affitto l'anno, con una sala riunioni in condivisione con altre tre regioni europee, con le quali (in particolare l'Assia) e' in atto un partenariato. Attualmente in un immobile nella zona Merode, l'ufficio prevede a breve un trasloco perche' conclude Badiello: ''il personale degli uffici dei partner tedeschi e polacchi e' stato potenziato e non c'e' piu' spazio''.
Milano a Bruxelles ha una invece sede di proprieta', Casa Lombardia, senza mutui, con spazi che affitta a vari enti che insistono sul territorio regionale (dall'Assolombarda alla Conferenza dei rettori delle universita' lombarde). Il costo di gestione nel 2012 e' stato di 112.636 euro, con ricavi pari a circa 180mila euro provenienti dall'affitto degli spazi.
L'ammontare delle spese di rappresentanza si e' limitato a 2.219 euro. Vi lavorano tre funzionari interni piu' il dirigente, oltre a nove esterni. Il focus principale, oltre alle azioni di lobbying, e' quello di supportare i progetti regionali per il finanziamento con i fondi tematici.
E se per progetti vinti la Sicilia negli anni passati e' stato fanalino di coda, la Lombardia e' la seconda regione italiana dopo il Lazio, mentre il Politecnico di Milano (membro di Casa della Lombardia) e' secondo dopo l'universita' di Bologna. In particolare dal 2007 al 2012 sono stati vinti da attori lombardi 1499 progetti Ue nell'ambito Ricerca e Innovazione per un valore totale di 510milioni di euro di cui il 26% da parte di Pmi. (ANSA).
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