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Pmi:portale 'Access to finance',la chiave a tutti i fondi Ue
Su nuovo sito Bruxelles tutte le informazioni su credito imprese
09 maggio, 18:59 (ANSA) - BRUXELLES, 9 MAG - L'accesso al credito alle imprese
parte dall'accesso all'informazione. E' seguendo questa logica
che la Commissione Ue ha lanciato un nuovo portale online,
'Access to finance', dedicato appositamente alle pmi per offrire
loro una panoramica ragionata di tutto quello che esiste a
livello Ue in materia. Spesso, infatti, si tende a pensare che,
poco conosciuti o difficili da reperire per i non esperti, i
finanziamenti europei per le imprese non ci siano. Il nuovo sito
Ue, che ha l'obiettivo di raccogliere e rendere di facile
consultazione tutte le informazioni e le iniziative di Bruxelles
per il credito alle imprese, dimostra invece il contrario.
Disponibile in 23 lingue italiano incluso su http://access2eufinance.ec.europa.eu/youreurope/business/finance -support/access-to-finance/index_it.htm, questo offre l'accesso a tutti i diversi programmi, strumenti finanziari, progetti, iniziative e bandi di concorso europei esistenti, pari ad un valore complessivo di 100 miliardi di euro di credito alle aziende sul periodo 2007-2013, in attesa della programmazione per il 2014-2020. Presentato dal commissario Ue all'industria Antonio Tajani in occasione del Consiglio informale competitivita' a Dublino, il nuovo strumento introduce gli imprenditori e chi vuole fare impresa alle possibilita' previste, per esempio, dal Programma quadro per la competitivita' e l'innovazione (Cip), lo Strumento europeo Progress di microfinanza, lo Strumento finanziario di condivisione del rischio, ma anche i prestiti della Bei e i fondi strutturali. E' stato inoltre previsto da Bruxelles uno stanziamento aggiuntivo di 19 milioni di euro agli strumenti finanziari del Cip. I servizi della Direzione generale impresa Ue hanno anche messo a punto una guida, ugualmente accessibile su internet ma solo in inglese, francese e tedesco su http://ec.europa.eu/enterprise/policies/finance/risk-capital/ind ex_en.htm, per agevolare la quotazione in borsa delle pmi, consigliandole sulle modalita' per farlo, e stimolare allo stesso tempo l'interesse degli investitori nei loro confronti, incluse le societa' a media capitalizzazione. Intanto sono oltre 15 i miliardi di euro che la sola Commissione ha mobilitato per le pmi, aiutandone quasi 220mila ad accedere ai prestiti, mentre la Bei nel 2012 ha fornito un supporto pari a 13 miliardi di euro a favore di 200mila pmi. ''L'impegno dell'Europa a favore delle imprese e' molto concreto'' anche se ''a volte non abbastanza visibile'', ha ricordato Tajani, spiegando che ora il portale unico sara' ''un punto di accesso semplice a tutti i programmi di finanziamento dell'Ue'', e che ''coinvolge piu' di 500 intermediari finanziari che agevolano le pmi nell'accesso ai finanziamenti Ue''. E dato che ''per le pmi l'accesso ai finanziamenti permane difficile ed e' uno dei motivi principali dell'attuale flessione dell'economia'', il commissario ha assicurato di voler ''estendere il nostro sistema di garanzie dei prestiti nell'ambito del nuovo programma Cosme gia' dal 2014''. Anche perche' ''ogni euro investito nelle nostre garanzie ha la capacita' di stimolare mediamente un valore di 30 euro di prestiti bancari'' e quindi, ha concluso Tajani, garantire l'accesso al credito alle imprese e' ''cruciale nell'attuale contesto economico''. E queste, da sole, creano l'85% dei nuovi lavori nel settore privato.(ANSA).
Disponibile in 23 lingue italiano incluso su http://access2eufinance.ec.europa.eu/youreurope/business/finance -support/access-to-finance/index_it.htm, questo offre l'accesso a tutti i diversi programmi, strumenti finanziari, progetti, iniziative e bandi di concorso europei esistenti, pari ad un valore complessivo di 100 miliardi di euro di credito alle aziende sul periodo 2007-2013, in attesa della programmazione per il 2014-2020. Presentato dal commissario Ue all'industria Antonio Tajani in occasione del Consiglio informale competitivita' a Dublino, il nuovo strumento introduce gli imprenditori e chi vuole fare impresa alle possibilita' previste, per esempio, dal Programma quadro per la competitivita' e l'innovazione (Cip), lo Strumento europeo Progress di microfinanza, lo Strumento finanziario di condivisione del rischio, ma anche i prestiti della Bei e i fondi strutturali. E' stato inoltre previsto da Bruxelles uno stanziamento aggiuntivo di 19 milioni di euro agli strumenti finanziari del Cip. I servizi della Direzione generale impresa Ue hanno anche messo a punto una guida, ugualmente accessibile su internet ma solo in inglese, francese e tedesco su http://ec.europa.eu/enterprise/policies/finance/risk-capital/ind ex_en.htm, per agevolare la quotazione in borsa delle pmi, consigliandole sulle modalita' per farlo, e stimolare allo stesso tempo l'interesse degli investitori nei loro confronti, incluse le societa' a media capitalizzazione. Intanto sono oltre 15 i miliardi di euro che la sola Commissione ha mobilitato per le pmi, aiutandone quasi 220mila ad accedere ai prestiti, mentre la Bei nel 2012 ha fornito un supporto pari a 13 miliardi di euro a favore di 200mila pmi. ''L'impegno dell'Europa a favore delle imprese e' molto concreto'' anche se ''a volte non abbastanza visibile'', ha ricordato Tajani, spiegando che ora il portale unico sara' ''un punto di accesso semplice a tutti i programmi di finanziamento dell'Ue'', e che ''coinvolge piu' di 500 intermediari finanziari che agevolano le pmi nell'accesso ai finanziamenti Ue''. E dato che ''per le pmi l'accesso ai finanziamenti permane difficile ed e' uno dei motivi principali dell'attuale flessione dell'economia'', il commissario ha assicurato di voler ''estendere il nostro sistema di garanzie dei prestiti nell'ambito del nuovo programma Cosme gia' dal 2014''. Anche perche' ''ogni euro investito nelle nostre garanzie ha la capacita' di stimolare mediamente un valore di 30 euro di prestiti bancari'' e quindi, ha concluso Tajani, garantire l'accesso al credito alle imprese e' ''cruciale nell'attuale contesto economico''. E queste, da sole, creano l'85% dei nuovi lavori nel settore privato.(ANSA).
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