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Ue: fonti, cancellazione summit 22-23/11 e' un'opzione
Negoziati frenetici per accordo ma aumentano rischi fallimento
09 novembre, 13:36 (ANSA) - BRUXELLES, 9 NOV - Mentre si intensificano i
negoziati per cercare di superare le divisioni tra gli stati
membri sulle nuove prospettive finanziarie 2014-2020, resta sul
tavolo l'opzione di una cancellazione del summit previsto per il
22 e 23 novembre. ''Sarebbe l'estrema ratio se le trattative tra
i 27, e in particolare con la Gran Bretagna (che ha annunciato
il suo veto), non facesse avvicinare le posizioni'', riferiscono
fonti europee all'ANSA. A Bruxelles aumenta la convinzione sul
rischio di un fallimento per il vertice.
"Si sta lavorando per trovare un accordo, ma tutto indica che
è impossibile superare il veto britannico: il premier Cameron si
è spinto troppo oltre e non tornerà indietro", aggiungono le
fonti. Nei palazzi europei, "la possibilità di un'uscita della
Gran Bretagna dalla Ue, in tempi rapidi, non è più considerata
un tabù". A complicare il quadro: le divisioni tra i 27 sul
bilancio 2013, l'ultimo del 'vecchio' quadro delle prospettive
finanziarie, che prevede un aumento del 7% per l'effetto
accumulo delle fatture ricevute dagli stati membri. Nelle
discussioni, cominciate stamattina al consiglio, "venti paesi
hanno dato un forte sostegno alla proposta della Commissione Ue,
mentre 5-6 hanno detto che non intendono pagare", ha riferito
Patrizio Fiorilli, portavoce del commissario al Bilancio. "Come
va a finire, lo sapremo solo stanotte verso le 4". Sulle nuove
prospettive finanziarie 2014-2020 (Mff), si scontrano due
fronti: uno pro-crescita, che condivide l'esigenza di aumentare
i fondi europei, uno pro-austerità, che chiede di mantenere i
saldi attuali se non di tagliarli, in nome della crisi. Il veto
della Gran Bretagna sembra insormontabile, ma anche la posizione
contraria all'aumento delle spese di paesi come la Germania,
l'Austria e l'Olanda è piuttosto ostinata. Per cercare di far
fare un passo in avanti al dossier, martedì prossimo si
incontreranno a Bruxelles i presidenti della Commissione
Barroso, dell'Europarlamento Schulz, di Cipro (presidente di
turno) Chrystofias e del Consiglio Van Rompuy, che mercoledì
parteciperà poi alla riunione settimanale dell'euroesecutivo. Se
il vertice di novembre sulle Mff dovesse fallire, si temono
contraccolpi sui negoziati tra i 27 per la road map sulla nuova
Unione monetaria ed economica che è in agenda al summit di fine
anno.
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