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Pesca: Damanaki, 3 proposte per Mediterraneo e Mar Nero
Intanto Bruxelles lancia piano azione per regione atlantica
13 maggio, 17:49 (ANSA) - BRUXELLES, 10 MAG – Un piano di gestione
dell'attivita' di pesca per l'intera regione Adriatica. Misure
per affrontare l'eccessivo sfruttamento delle risorse ittiche,
compresa quella dei giovanili in diverse aree del Mediterraneo.
Una proposta specifica per migliorare la gestione della pesca nel Mar Nero. Sono le tre iniziative, in linea con i rispettivi pareri scientifici, a cui l’Ue sta lavorando per migliorare la gestione della pesca e la conservazione degli stock nel Mediterraneo e nel Mar Nero. Proposte che l’Ue presentera' a Spalato, in Croazia, dove si tiene fino al 18 maggio la sessione annuale della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (CGPM). Intanto Bruxelles ha oggi varato un piano d'azione per rilanciare - dall'Irlanda al Portogallo - l'economia marina e marittima della Regione Atlantica, nell’ambito di una strategia piu' ampia che mira a rafforzare il contributo di questi settori alla crescita dell'economia europea. Le proposte destinate invece al Mediterraneo e al Mar Nero rappresentano per Damanaki un segnale molto chiaro della Ue ai partner di quelle aree per dire loro: ''siamo seri sulla conservazione e sulla cooperazione internazionale; siamo pronti a lavorare con tutti nella Regione e consideriamo il CGPM l'organo competente a promuovere tale cooperazione''. Cio' non toglie che Bruxelles punti anche di avviare un processo di riforma dell'organizzazione per migliorare la cooperazione nella lotta alla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata.
L'Ue e' presente nel CGPM insieme ai 9 Stati membri bagnati da quelle acque (Italia, Bulgaria, Cipro, Francia, Grecia, Malta, Romania, Slovenia e Spagna). La Croazia e' anche membro.
Osservatori sono Giappone, Russia, Georgia e l'Ucraina.
La commissaria precisa anche che la spinta ''a sviluppare azioni a di collaborazione tra Stati membri del Mediterraneo si ritrova anche nel futuro quadro finanziario Ue 2014-2020''.(ANSA)
Una proposta specifica per migliorare la gestione della pesca nel Mar Nero. Sono le tre iniziative, in linea con i rispettivi pareri scientifici, a cui l’Ue sta lavorando per migliorare la gestione della pesca e la conservazione degli stock nel Mediterraneo e nel Mar Nero. Proposte che l’Ue presentera' a Spalato, in Croazia, dove si tiene fino al 18 maggio la sessione annuale della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (CGPM). Intanto Bruxelles ha oggi varato un piano d'azione per rilanciare - dall'Irlanda al Portogallo - l'economia marina e marittima della Regione Atlantica, nell’ambito di una strategia piu' ampia che mira a rafforzare il contributo di questi settori alla crescita dell'economia europea. Le proposte destinate invece al Mediterraneo e al Mar Nero rappresentano per Damanaki un segnale molto chiaro della Ue ai partner di quelle aree per dire loro: ''siamo seri sulla conservazione e sulla cooperazione internazionale; siamo pronti a lavorare con tutti nella Regione e consideriamo il CGPM l'organo competente a promuovere tale cooperazione''. Cio' non toglie che Bruxelles punti anche di avviare un processo di riforma dell'organizzazione per migliorare la cooperazione nella lotta alla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata.
L'Ue e' presente nel CGPM insieme ai 9 Stati membri bagnati da quelle acque (Italia, Bulgaria, Cipro, Francia, Grecia, Malta, Romania, Slovenia e Spagna). La Croazia e' anche membro.
Osservatori sono Giappone, Russia, Georgia e l'Ucraina.
La commissaria precisa anche che la spinta ''a sviluppare azioni a di collaborazione tra Stati membri del Mediterraneo si ritrova anche nel futuro quadro finanziario Ue 2014-2020''.(ANSA)
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