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Agricoltura:lunedi'ministro De Girolamo a primo confronto Ue

A consiglio ministri Bruxelles per negoziare riforma Pac e pesca

11 maggio, 13:21
Agricoltura:lunedi'ministro De Girolamo a primo confronto Ue Agricoltura:lunedi'ministro De Girolamo a primo confronto Ue

BRUXELLES - Primo Consiglio europeo lunedi' e martedi' a Bruxelles per il ministro dell'agricoltura e della pesca Nunzia De Girolamo, dove si confrontera' con i partner europei sulle importanti ma complesse riforme delle politiche agricole e della pesca in Europa. De Girolamo potrebbe anche cogliere l'occasione - se i tempi lo permetteranno - di incontrare i deputati italiani al Parlamento europeo tra i cui il presidente della commissione agricoltura Paolo De Castro.


Una 'premiere' che si presenta impegnativa per il ministro, in quanto i progetti di riforma - da mesi al centro dei negoziati tra le istituzioni Ue del Parlamento, Consiglio e Commisione - sono ormai giunti ad un bivio. Piu' problematico a questo stadio appare il dossier sulla pesca mentre per l'agricoltura il Consiglio e' chiamato a fare il punto sull'andamento dei negoziati, affrontando temi come la definizione di agricoltore attivo e aiuti ai giovani e piccoli produttori.


Sulla pesca invece, la presidenza irlandese dell'Ue che negozia la riforma a nome del Consiglio, ha fatto sapere che per raggiungere l'intesa finale con il Parlamento entro giugno, e' necessario ridefinire il mandato negoziale ricevuto. Due i nodi soprattutto da sciogliere, spiegano gli esperti Ue: la gestione degli stock secondo il principio del rendimento massimo sostenibile (Msy), che fissa la 'quantita' pescabile' in modo che le risorse possano ricrescere e riportarsi ai livelli auspicabili', ed il divieto dei rigetti in mare. Nel primo caso, il Consiglio ha previsto di attuare la pianificazione della pesca a partire dal 2015 e non oltre il 2020. Il Parlamento europeo invece propone un calendario piu' ravvicinato con obiettivi piu' ambiziosi in termini di protezione delle risorse ittiche. In altri termini, considera il regime Msy non un punto di arrivo, bensi' una tappa. E in questo il Parlamento e' sostenuto da numerose Ong a tutela dell'ambiente e degli animali che proprio lunedi' chiederanno ai ministri l'impegno per una riforma della pesca sostenibile. Sulla questione dei rigetti del pescato in mare, il Parlamento non sembra al momento intenzionato ad accettare la soglia di tolleranza concordata dal Consiglio. Altre questioni ancora da regolare sul fronte ittico riguardano la regionalizzazione delle misure di gestione e la capacita' di pesca delle flotte pescherecce.

La giornata di martedi' potrebbe risultare decisiva, in quanto la presidenza irlandese e la Commissione Ue incontreranno le delegazioni degli Stati membri al fine di mettere a punto una bozza di compromesso sulla revisione del mandato negoziale per la pesca. Fonti della presidenza non hanno escluso che potrebbe essere necessaria una maratona notturna per trovare l'intesa al Consiglio. Passera' invece alla prossima presidenza lituana dell'Ue, il dossier relativo al nuovo Fondo europeo per l'attivita' marittima e la pesca (Feamp).


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