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Ue:compie 1 anno iniziativa cittadini,ma serve gia'revisione
Cambiare modalita' e tempi raccolta firme,oggi nessuna ce la fa
20 marzo, 18:18 (ANSA) - BRUXELLES, 20 MAR - Compie un anno l'iniziativa
europea dei cittadini, ma gia' serve una revisione. Lo strumento
di democrazia partecipativa diretta istituito dal Trattato di
Lisbona con cui i cittadini possono chiedere alla Commissione Ue
di legiferare su un determinato tema, secondo diverse
organizzazioni della societa' civile, con le modalita' attuali
non riesce a funzionare come dovrebbe. Operativo dal primo
aprile 2012, finora nessuna delle iniziative e' riuscita a
raggiungere la fatidica soglia di 1 milione di firme provenienti
da almeno 7 paesi diversi con determinate quote entro un anno di
tempo. Delle 27 proposte inviate a Bruxelles, secondo i dati di
Democracy international, Ecas e Iri Europe, 8 sono stati
respinti dalla Commissione perche' gli ambiti di legislazione
non rientravano nelle competenze previste. Cinque, invece, sono
state ritirate dagli stessi organizzatori, di cui tre per poter
far ripartire il periodo di raccolta firme. Solo un'iniziativa,
a favore dell'acqua pubblica, e' riuscita a superare la soglia
del milione di firme, ma non e' stata raggiunta la quota
prevista paese per paese. Nove di queste iniziative, pero', tra
cui quella sull'acqua, si sono viste concedere dalla Commissione
Ue piu' tempo proprio alla luce dei problemi incontrati dagli
organizzatori. ''Siamo delusi'', ha affermato Bruno Kaufmann di
Iri Europe a nome delle organizzazioni della societa' civile
impegnate su questo fronte. Da un lato, infatti, ''ci sono
ancora troppe persone nell'Ue che non sanno'' di questo
strumento, e dall'altro ''ci sono troppo poche iniziative
cittadine che posso farcela a raccogliere le firme necessarie''.
Per questo la Commissione Ue, chiedono le associazioni, dovrebbe avviare un processo di consultazione pubblica per la revisione delle modalita' dell'iniziativa cittadina. Perche' questa possa davvero funzionare, raccomandano le organizzazioni, servono campagne di informazione, prolungare i tempi della raccolta firme a 18-24 mesi e semplificarne le modalita', allargare la base dei cittadini che possano parteciparvi, e fornire piu' supporto agli organizzatori.(ANSA).
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Per questo la Commissione Ue, chiedono le associazioni, dovrebbe avviare un processo di consultazione pubblica per la revisione delle modalita' dell'iniziativa cittadina. Perche' questa possa davvero funzionare, raccomandano le organizzazioni, servono campagne di informazione, prolungare i tempi della raccolta firme a 18-24 mesi e semplificarne le modalita', allargare la base dei cittadini che possano parteciparvi, e fornire piu' supporto agli organizzatori.(ANSA).
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