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Ue: elezioni 2014, Presidente Commissione scelto da popolo

Commissione: ogni partiti scelga candidato a successore Barroso

12 marzo, 19:38
(ANSA) - STRASBURGO, 12 MAR - Per ogni partito un candidato alla poltrona di Presidente della Commissione Ue, non e' esattamente l'elezione diretta del successore di Barroso, ma poco ci manca. E' questa la proposta con cui l'esecutivo comunitario prova a immettere democrazia nella macchina comunitaria e rendere cosi' piu' attraenti le elezioni europee del 2014, invertendo una tendenza che vuole le urne per Strasburgo andare via via piu' deserte.

''Sempre - ha affermato il commissario Ue alle relazioni istituzionali Maros Sefcovic presentando l'iniziativa a Strasburgo - si sentono lamentele che il processo per l'elezione del Presidente della Commissione Ue e' oscuro, con questa proposta sara' piu' trasparente''. In concreto la Commissione ha presentato 4 raccomandazioni.

La prima prevede che i partiti nazionali indichino chiaramente la loro affiliazione politica europea e, quindi, che le formazioni europee scelgano ognuna il loro candidato alla Presidenza della Commissione Ue. Ai partiti nazionali spettera' poi, durante la campagna elettorale, specificare quale nome sostengono. Ultimo punto, quello della data delle elezioni: Bruxelles vuole che gli Stati membri decidano un giorno unico per il voto, attualmente spalmato su 4. ''Queste raccomandazioni - ha sottolineato la commissaria alla cittadinanza Viviane Reding - contribuiranno a rafforzare la voce del popolo in seno alla democrazia europea ed a trasformare le elezioni dell'anno prossimo in un vero e proprio dibattito sul futuro dell'Europa''. Nell'ottica di una Commissione con un forte mandato, Reding non condivide l'opinione di Mario Monti, recentemente espressosi a favore di un esecutivo comunitari di tecnici. ''Sono d'accordo con Monti su tante cose - ha affermato Reding, ex collega del Professore nel gabinetto Prodi - ma io voglio una Commissione politica, non neutrale. Politica non come espressione dei partiti, ma perche' un giorno la Commissione dovra' cambiare nome e chiamarsi governo dell'Europa''. Quanto ad una sua candidatura per la presidenza, la Reding, decana dei commissari e forte sostenitrice della presenza delle donne ai vertici delle istituzioni Ue, ha affermato che l'ipotesi ''non e' in agenda''. Bruxelles presentera' nei prossimi mesi le proposte di modifiche dei Trattati in modo da avere il tempo per approvarle prima del voto del 2014. (ANSA).


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