Giro d'Italia, ultimo sprint dove l'Ue tutela cibo e natura

Anche restauri e trasporti finanziati in Veneto e Trentino Alto-Adige

Redazione ANSA

BRUXELLES - Ultime tappe del giro d'Italia prima dello sprint finale a Verona, domenica 2 giugno. I ciclisti scaleranno le montagne del Trentino Alto-Adige e del Veneto prima di poter riscendere a valle, tutti territori dove l'Unione europea ha avuto e continua ad avere un forte impatto sul territorio. Lo ricorda l'iniziativa 'Ue al Giro', voluta dalla rappresentanza in Italia della Commissione europea per sensibilizzare i cittadini sull'influenza che hanno i fondi comunitari e le iniziative dell'Unione su regioni e comuni.

Lungo la tappa di oggi, ad esempio, nell'antico villaggio di Croviana (Trento) l'ex mulino del paese è stato trasformato nel Mulino Museo dell'ape grazie a un finanziamento del Fondo Ue agricolo per lo sviluppo rurale. Inaugurata nel 2014, la struttura permette ai più piccoli di sperimentare un viaggio sensoriale alla scoperta del mondo di insetti importantissimi per la preservazione della biodiversità. A Revò (Trento), invece, grazie alle risorse del Fondo Ue di sviluppo regionale è stato recuperato l'interno della Chiesa Pieve di Santo Stefano, che festeggia proprio quest'anno il suo cinquecentesimo anniversario. C'è il tocco dell'Europa anche nell'ammodernamento della Tramvia del Renon (Bolzano) effettuato fra il 2010 e il 2013, in cui l'Ue ha investito oltre un milione di euro.

Tra le Alpi dell'Alto Adige, non va dimenticato anche in che modo lo speck, eccellenza alimentare della regione, sia protetta a livello internazionale grazie al marchio Igp - Indicazione geografica protetta. In Veneto, un esempio dell'impatto positivo che ha l'Ue sul territorio sono i 128 siti protetti da Rete Natura 2000, uno strumento per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna.

 

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