Emilia-Romagna, bando da 8 milioni per la competitività delle pmi

Fino a 28/02 per chiedere contributi europei a fondo perduto

Redazione ANSA

BOLOGNA - Per la competitività delle piccole e medie imprese, è stato pubblicato un secondo bando della Regione Emilia-Romagna, che stanzia 8 milioni di euro dopo i circa 63 milioni di investimenti generati grazie a 16 milioni già finanziati dalla prima tranche (246 le richieste di contributo, in testa Bologna con 56 domande). Da oggi e fino al 28 febbraio 2019 questa è una seconda opportunità per le Pmi di chiedere contributi europei a fondo perduto (Por Fesr 2014-2020). Le domande - da presentare tramite l'applicativo web Sfinge 2020 - dovranno prevedere investimenti ad alto contenuto tecnologico che, attraverso un complessivo ammodernamento degli impianti, dei macchinari e delle attrezzature, siano idonei a favorire l'innovazione di processo, di prodotto o di servizio.

"La risposta delle imprese - sottolinea l'assessore regionale alle attività produttive, Palma Costi - è stata oltre le aspettative, proseguiremo con determinazione su questa strada anche per il 2019. C'era molta attesa per questo bando che facilita l'accesso al credito per investimenti produttivi da parte delle Pmi". Si tratta infatti di contributi a fondo perduto (il 20% della spesa ammissibile, per un massimo di 150.000 euro) per investimenti da realizzare ricorrendo a finanziamenti a medio/lungo termine del sistema bancario e creditizio, garantiti dal sistema dei confidi (Cooperfidi Italia, Unifidi e Cofiter) e controgarantiti da Cassa depositi e prestiti tramite il Fondo EuReCa. Per le aree montane il contributo a fondo perduto sarà del 30% e potrà essere incrementato del 5% in caso di imprese giovanili o femminili o se prevedono un incremento occupazionale del 10% in caso di imprese montane o nelle aree svantaggiate.

 

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