Delitto Galizia: Sassoli, inaccettabile morire a causa lavoro

Presidente Pe a 2 anni dall'omicidio della giornalista maltese

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Questa settimana segna due anni dall'assassinio brutale della giornalista investigativa maltese Daphne Caruana Galizia. È triste, ma allo stesso tempo necessario, ricordare l'importanza della libertà di espressione e di stampa in Paesi democratici come i nostri". Così in una nota il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli. La giornalista "avrebbe avuto oggi 55 anni e una carriera brillante ancora davanti. Invece, siamo qui oggi a renderle omaggio perché il suo impegno e la sua dedizione come giornalista l'hanno portata via troppo presto - aggiunge Sassoli - è drammatico pensare che nel XXI secolo ci sia ancora bisogno di moniti a difesa dei diritti e delle libertà dei cittadini: questi sono il fondamento dei nostri valori europei e devono essere protetti e rispettati quotidianamente. Morire perché si sta svolgendo correttamente il proprio lavoro è semplicemente inaccettabile". "Vogliamo incoraggiare e sostenere il percorso della giustizia, il lavoro della magistratura e delle autorità maltesi nel tentativo di fare piena luce sull'efferato omicidio di Daphne - conclude il presidente del Pe - voglio manifestare apertamente la mia vicinanza e il mio sostegno a tutti quei giornalisti, uomini e donne coraggiosi, che come Daphne, sono costretti a sacrificare qualcosa della loro vita, se non la vita stessa, per la ricerca di uno dei beni più preziosi delle nostre democrazie: la verità. Il Parlamento europeo vuole essere custode dei valori di Daphne Caruana Galizia".

 

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