Europee: Forenza (Gue), ci sarà lista alternativa per l'Italia

'Ci sono condizioni per partecipazione movimento di Varoufakis'

Redazione ANSA

BRUXELLES - Per le europee ci sarà "una lista alternativa sia all'onda nera" che "al cosiddetto neoliberismo di stampo progressista", ossia al "listone che stanno progettando Calenda e Zingaretti". Così l'eurodeputata Eleonora Forenza del Gruppo confederale della Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica (Gue), intervenendo nella diretta Facebook di ANSA Europa. "Ci sarà un'alternativa per l'Italia, per l'Europa - ha spiegato Forenza - a partire dalla messa a disposizione dei partiti della sinistra europea, e che vuole appunto costruire un terzo spazio, in cui possano confluire tutte quelle soggettività che stanno da un lato resistendo e, dall'altro, parlando di prospettive per l'Europa".

Secondo Forenza, "ci sono le condizioni per cui anche il movimento europeo che fa riferimento a Varoufakis possa essere parte di questo progetto. Proprio due giorni fa, come Gue/Ngl - ha annunciato infatti l'eurodeputata - abbiamo ricevuto la richiesta di adesione del partito greco che fa riferimento a Varoufakis", ossia di 'MeRA 25'. Da parte di Gue, "c'è la massima disponibilità a dialogare con tutte le altre piattaforme europee, da quella che fa riferimento a Varoufakis a quella che fa capo alla dichiarazione di Lisbona, di cui noi condividiamo la lettura rispetto ai Trattati", ossia che "occorra rompere la camicia di forza del liberismo" presente nei trattati.

 

RIVEDI LA DIRETTA

 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

"Il progetto è stato cofinanziato dall'Unione europea nel quadro del programma di sovvenzioni del Parlamento europeo nell'ambito della comunicazione. Il Parlamento europeo non ha partecipato alla sua preparazione e non è in alcun modo responsabile delle informazioni o dei punti di vista espressi nel quadro del progetto, né si considera da essi vincolato. Gli autori, le persone intervistate, gli editori o i distributori del programma ne sono gli unici responsabili, conformemente al diritto applicabile. Inoltre il Parlamento europeo non può essere ritenuto responsabile di eventuali danni diretti o indiretti derivanti dalla realizzazione del progetto."