Europee: Orban, campagna anti-Juncker finirà il 15 marzo

Il suo partito, Fidesz, non teme uscita da Ppe ma abbassa i toni

Redazione ANSA

BUDAPEST - Il Fidesz, partito di Viktor Orban non teme l'espulsione dal Partito popolare europeo (Ppe), ma è pronto ad abbassare i toni di una campagna elettorale finora condotta in senso nettamente anti europeista. E' stato infatti annunciato che dal 15 marzo toglierà dalle strade ungheresi i manifesti con le foto di Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea, e di George Soros, filantropo miliardario, additati come responsabili, secondo della propaganda di Orban, di una immigrazione incontrollata.

A dare l'annuncio, alla radio pubblica Mr., è stato Zoltan Kovacs, portavoce del governo Orban. Chiamato a commentare le critiche espresse nel Ppe nei confronti di Orban, che potrebbero condurre a una espulsione del partito dal gruppo, il portavoce ha detto: "Il governo ungherese ascolta ogni critica, ma ritiene l'opinione degli elettori ungheresi più importante delle critiche. C'è nel Ppe un crescendo di ostilità contro Orban, ma sarebbe irragionevole l'esclusione del Fidesz, in quanto la campagna ungherese punta sul pericolo dell'immigrazione di massa incontrollata, in sintonia con l'opinione di molti in Europa".

 

 

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