Europee: Pizzarotti, lista con Verdi e Bonino, dico no al Pd

Nessuna giustizia a orologeria ma no a spettacolarizzazione

Redazione ANSA

ROMA - "Il dialogo è in fase avanzata con +Europa e i Verdi: ci siamo dati una road map di due, tre settimane per elaborare programma, i punti comuni e anche il simbolo. Sono ottimista perché i presupposti ci sono tutti: noi di Italia in Comune siamo trait d'union". Lo afferma il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, in un'intervista a Repubblica in cui dice no al Pd: "Ho stima per Calenda e apprezzamento, ma lui non tiene conto del fatto che il Pd non riesce ad avere una posizione che non sia 'pdcentrica'". "Il Pd rischia di fare un risultato pessimo. Forse dopo si potrà aprire uno spiraglio per ridiscutere su come unire i progressisti e i liberali. Non vedo poi tutta questa frammentazione", dichiara Pizzarotti. "Difficilmente de Magistris farà una sua lista. Noi abbiamo aperto un dialogo con Volt. Credo che nell'emisfero progressista alla fine le liste saranno due: quella di Calenda con il Pd e il nostro progetto. E poi - prosegue - non basta lo slogan 'uniamoci contro l'avversario'. Servono progetti comuni". Sulla vicenda dei genitori di Matteo Renzi, "non parlerei di giustizia malata o a orologeria: i magistrati sono persone con tutti i limiti, le inclinazioni positive o negative che esulano dai fatti. Il punto è che non va fatta una spettacolarizzazione dei casi giudiziari. L'eccesso di mediatizzazione andrebbe evitato", dice Pizzarotti. Quanto all'ex premier, "mi sento di dire che le colpe dei padri non ricadono sui figli". In merito al caso Diciotti, "Salvini ha agito male. E' come se io bloccassi la macchina dei carabinieri con dentro delle persone fermate. E' stata una situazione paradossale. Invocare che lo si sia fatto per motivi di Stato è sorprendente. Quale sarebbe il pericolo se scendono a terra persone tratte in salvo e i militari stessi?".

 

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