Gilet gialli: Di Maio, li incontrerò per unirci alle Europee

Carige? Se lo Stato ci mette i soldi, ne diventa proprietario

Redazione ANSA

ROMA - "Sto formando un gruppo per le Europee. E nei prossimi giorni incontrerò anche alcuni dei Gilet gialli". Il leader M5S, Luigi Di Maio, intervistato in apertura di prima pagina dal Fatto Quotidiano, rilancia sul suo appoggio ai manifestanti francesi, ipotizzando una collaborazione per le elezioni europee: "Stiamo organizzando un contatto, di certo con la parte che crede nell'impegno politico non violento. Se vogliono candidarsi alle Europee, io intendo spiegare loro che gruppo vogliamo creare. Non capisco però: Macron può lavorare ad alleanze in Europa, mentre io facendolo commetterei lesa maestà?". In vista delle Europee, Di Maio ha incontrato i rappresentati di movimenti polacchi, croati e finlandesi: si tratta di gruppi con posizioni molto diverse, osserva, ma anche in questo caso ci sarà un 'contratto' a garanzia, un "manifesto": "lo firmeremo entro metà febbraio a Roma. Il primo punto sarà la democrazia diretta, che è anche la prima rivendicazione dei gilet gialli. Vogliamo creare la grande famiglia europea della democrazia diretta".

Il vicepremier interviene anche sul decreto per la banca genovese: "Quella di Carige non è un salvataggio, è una nazionalizzazione. La regola è una: se lo Stato mette i soldi in una banca, quella banca diventa dello Stato. Lo abbiamo sempre sostenuto. E comunque per ora non ci abbiamo messo un euro. Di certo non la ripuliremo per venderla, e non faremo favori a qualche azionista che si è rifiutato di ricapitalizzare". E aggiunge: "la nostra operazione non c'entra nulla con processi di salvataggio del passato. Non faremo perdere soldi ad azionisti e correntisti. Qualcuno vuole rifarsi una verginità, ma le responsabilità dei precedenti governi su Etruria e Venete sono chiare".

 

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