Alimenti: studio Ue, non c'è doppio standard Est-Ovest

Controllati 1380 prodotti, non c'è discriminazione consumatori

Redazione ANSA BRUXELLES

BRUXELLES - Non esiste un 'doppio standard' degli alimenti per i consumatori dell'Est e dell'Ovest dell'Ue. Sono le conclusioni dello studio della Commissione europea e del Centro comune di ricerca, che hanno controllato 1380 prodotti in 19 Paesi Ue (tra cui l'Italia) per verificare se, come per mesi hanno sostenuto i governi del gruppo di Visegrad, la qualità di alcuni prodotti venduti nei mercati dei nuovi Paesi membri fosse più bassa rispetto a quella di prodotti con stessa marca e confezione venduti negli altri Paesi Ue. Secondo i risultati dello studio, il 9% dei prodotti presentati come gli stessi in tutta l'Ue in alcuni Paesi avevano pacco identico, ma composizione diversa. Un altro 22% dei prodotti avevano il fronte confezione simile, ma una composizione diversa. "Il problema esiste a livello Ue, ma, a seconda dei casi, possono esserci giustificazioni. Con i dati raccolti abbiamo una base per concordare con le autorità nazionali delle modalità di intervento", spiegano fonti della Commissione.

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