Xylella: Ciheam, ricerca e produttori attivi per tutela olivi

Incontro internazionale con Coi e Fao su azioni per Mediterraneo

Redazione ANSA BRUXELLES

BRUXELLES - Per proteggere gli olivi del bacino del Mediterraneo dalla xylella fastidiosa servono ricerca, consapevolezza dei produttori e misure ad hoc per gli scambi commerciali. E' il quadro emerso dalla conferenza internazionale sul tema organizzata da Ciheam Bari e Coi (Consiglio oleicolo internazionale) e tenutasi nel capoluogo pugliese. Hanno partecipato esperti internazionali della Fao, delle principali organizzazioni mondiali per la protezione delle piante (Ippc ed Eppo), dell'Efsa (Agenzia europea per la sicurezza alimentare) e del Cnr. Ma c'erano anche rappresentanti da 17 paesi del Mediterraneo e altri paesi produttori, come l'Iran. La xylella è un rischio l'olivicoltura di tutto il bacino, "dove - spiega il segretario generale del Ciheam Placido Plaza - si concentra il 95% della produzione mondiale di olio d'oliva: servono più ricerca, azioni di contenimento con i produttori parte attiva e misure di sicurezza per frenare la diffusione del batterio senza compromettere scambi commerciali essenziali all'economia delle regioni produttrici".

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