Bellanova a Bruxelles, tagli 'non aiutano' Pac più verde

Italia chiede a commissario Hogan di ripristinare dazi import riso da Birmania

Redazione ANSA BRUXELLES

BRUXELLES - Il negoziato sul bilancio pluriennale dell'Ue "non ci sta aiutando affatto" a realizzare una Pac dagli "obiettivi particolarmente ambiziosi su ambiente e clima". E' il messaggio che il ministro delle politiche agricole Teresa Bellanova ha indirizzato al Consiglio agricoltura e pesca a Bruxelles, nella parte della riunione dedicata alla riforma della politica agricola comune (Pac). "Gli agricoltori saranno in grado di seguire la strada che stiamo tentando di tracciare solo nel caso in cui gli impegni da mettere in atto saranno adeguatamente compensati", ha aggiunto Bellanova. Quindi, ha concluso il ministro, l'incognita più grande per una Pac più verde è "il negoziato sul Quadro finanziario pluriennale, in cui si discute sia dell'entità dei fondi Pac, sia quale sia la percentuale minima di questi fondi dedicata a interventi climatico-ambientali. Un negoziato che non ci sta aiutando affatto".

La ministra ha inoltre chiesto al commissario Ue per l'Agricoltura, Phil Hogan, di ripristinare i dazi per le importazioni nell'Ue di riso tipo japonica dalla Birmania. In virtù del regime preferenziale di scambi accordato dall'Ue alla Birmania in quanto paese meno avanzato, nel 2018/19 - ricorda una nota della delegazione italiana - le importazioni a dazio zero nell'Ue di riso tipo japonica dal paese asiatico sono aumentate del 213% (da 27mila a circa 86mila tonnellate) rispetto alla campagna precedente. Il riso japonica rappresenta il 75% della produzione totale in Europa. A inizio 2019 l'Ue aveva ripristinato i dazi sulle importazioni di riso di tipo indica (chicco lungo) proveniente da Cambogia e Birmania. La tendenza all'aumento delle importazioni dalla Birmania è confermata dalla campagna in corso, con gli acquisti aumentati del 300% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Una situazione che, prosegue la nota della delegazione italiana, potrebbe generare gravi difficoltà per i produttori di riso dell'Ue, proprio perché il riso japonica è una tipica produzione europea e italiana. Inoltre, la delegazione italiana ha sottolineato che recenti accordi con paesi terzi (come per il trattato con il Vietnam e quello con i paesi del Mercosur) hanno aperto contingenti a dazio zero per le importazioni di riso. Per questi motivi Bellanova ha chiesto a Hogan di "seguire da vicino l'andamento delle importazioni a dazio zero di riso japonica lavorato dal Myanmar e l'impatto relativo per i produttori e sul mercato dell'Ue e, di conseguenza, valutare le possibili condizioni per l'attivazione della clausola di salvaguardia anche per il riso japonica". 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

"Il presente progetto è finanziato con il sostegno della Commissione europea. L'autore è il solo responsabile di questa pubblicazione e la Commissione declina ogni responsabilità sull'uso che potrà essere fatto delle informazioni in essa contenute."