Fiere: a Bologna si costruisce futuro a Digital&Bim Italia

Primo appuntamento nazionale su tema. 'Contributo a colmare gap'

Redazione ANSA

BOLOGNA - Un evento nazionale, il primo, dedicato all'innovazione e alla trasformazione digitale dell'ambiente costruito. E' Digital&Bim, la due giorni organizzata da BolognaFiere in continuità con il suo impegno portato avanti per oltre 50 anni con Saie. Appuntamento oggi e domani al padiglione 33 del quartiere fieristico dove si è data appuntamento l'industria delle costruzioni. Una realtà in piena rivoluzione il cui futuro è strettamente legato proprio alla trasformazione digitale e al Building information modeling.
"Con Digital&Bim Italia - dichiara Gianpiero Calzolari, Presidente BolognaFiere - lanciamo una nuova iniziativa che intende rispondere alla necessità di avere una piattaforma di confronto dedicata alle nuove tecnologie digitali per la progettazione. Questa fiera vuole essere un contributo per colmare quel gap tecnologico che le nostre imprese e i nostri progettisti mettono fra le priorità strategiche per il futuro del settore. Lo facciamo offrendo un contributo scientifico importante e occasioni di confronto con i maggiori esperti internazionali".
In agenda un articolato programma di incontri, a partire dalla conferenza internazionale in 5 sessioni, con top speaker e rappresentanti della filiera, 7 arene tematiche - e più di 40 incontri con 250 relatori - l'area dedicata alla sperimentazione aperta al pubblico e lo spazio espositivo per le aziende (più di cento). Per due giornate le aziende, i progettisti, le imprese, le stazioni appaltanti ed esperti internazionali si confronteranno sulle best practice e le novità digitali del mercato. Un'occasione per vedere e scoprire gli ultimi prodotti e le soluzioni più innovative, ma anche una fiera di networking con i protagonisti del mondo dell'ingegneria, di chi si occupa di recupero e riqualificazione energetica, fino ai consulenti del mondo immobiliare. Con, al centro, il binomio digitalizzazione e industrializzazione, rilievo 3D e realtà virtuale.
Quanto al Bim, "tutta la filiera delle costruzioni è ormai consapevole che questo è il futuro e che dovrà essere colmato il gap. Il mercato è pronto - ha detto Lorenzo Bellicini, direttore del Cresme, il Centro ricerche economiche e sociali del mercato dell'edilizia - bisogna investire per innovare il processo e facilitare l'integrazione. In Italia 15mila architetti utilizzano o stanno iniziando a utilizzare in varie forme il Bim; l'indagine Cresme che sarà presentata a Bologna, mostra come per gli architetti il Bim è al secondo posto nello scenario di medio e breve termine per lo sviluppo della professione, dopo le tecniche per la riduzione del rischio sismico e idrogeologico. Anche per gli ingegneri italiani la digitalizzazione è tra le prime cinque priorità. E le grandi stazioni appaltanti pubbliche private italiane stanno iniziando ad optare per il Bim nei loro bandi". Per Bellicini non sarà un percorso breve né facile, "ma che il Bim sia una delle strade certe dello sviluppo delle costruzioni non ci sono dubbi. Il problema non è se accadrà, ma in quanto tempo accadrà".

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