Fiere: Boni, non condizioni perché resti

Ma se processo aggregazioni continua, potrei essere facilitatore

(ANSA) - BOLOGNA, 16 GIU - Alla fine dell'anno prefissato per "portare avanti il Piano di sviluppo approvato all'unanimità dai soci di BolognaFiere, non si è ritrovata più, in questi mesi, quell'unità di intenti. Non ci sono le condizioni perché abbia un ripensamento". Il presidente dell'ente, Franco Boni, dopo che sembra tramontata l'intesa tra soci pubblici e privati per la sua riconferma, lo ha detto alla stampa convocata per fare un bilancio del mandato e per chiarire: "Se il discorso delle aggregazioni con altre Fiere dovesse continuare c'è la mia disponibilità a portarla avanti. Non era una mania dell'ex presidente della Regione Vasco Errani, o dell'attuale Stefano Bonaccini, o del mio predecessore, Duccio Campagnoli. C'è proprio l'esigenza di fare questo processo. Se serve che reciti un ruolo di facilitatore, anche come vicepresidente Aefi, non sarei certo io a sparare alle gomme della Fiera di Bologna".
    Per la successione si delinea l'ipotesi Gianpiero Calzolari, presidente di Granarolo, già vicepresidente della Fiera. (ANSA).
   

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