Si addestra per la Jihad, disposto il carcere

Gip: 'non solo idea, ma pericolo concreto e contatti con Isis'

Fermo convalidato e custodia cautelare in carcere per Mounir Barhoumi, tunisino di 25 anni residente a Busseto, nel Parmense, e accusato di auto-addestramento ad attività con finalità terroristiche. Lo ha deciso il Gip di Parma Alessandro Conti, accogliendo le richieste della Procura distrettuale di Bologna. Il tunisino, difeso dall'avvocato Roberto Filocamo, aveva nel cellulare migliaia di immagini e 40 video riconducibili a scene di terrorismo internazionale istruzioni per costruire bombe, incitazioni al martirio e inoltre sarebbero provati suoi contatti via social con gruppi legati all'Isis. Per il giudice il suo comportamento non è solo una rappresentazione intellettiva di un'idea terroristica, ma "deve essere valutata come concreta, specifica e inequivocabile condotta tesa ad auto-addestrarsi per poter concretizzare un programma terroristico proposto dalle molteplici strutture jihadiste affiliate all'Isis" come attestato anche dai "plurimi, consolidati e ripetuti" contatti informatici".

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