Leishmaniosi, nuovo candidato farmaco

Ottenuto da team internazionale a guida italiana di Unimore

(ANSA) - BOLOGNA, 26 SET - C'è un nuovo candidato farmaco per la cura della Leishmaniosi, infezione che interessa due milioni e mezzo di cani in Europa e che può colpire anche l'uomo. A svilupparlo è stata una rete internazionale di ricercatori di nove Paesi, coordinata dalla professoressa Maria Paola Costi del Dipartimento di Scienze della Vita dell'Università di Modena e Reggio Emilia (Unimore).
    Il candidato farmaco, NMT-A02, si è rivelato efficace contro la Leishmaniosi nei cani su cui è stato sperimentato: ha minore tossicità e i cani non hanno più i segni clinici della infezione. Una scoperta, sottolineano i ricercatori, che apre nuove prospettive di cura sia per gli animali che per l'uomo. Il risultato è frutto del progetto "New Medicines for Trypanosomatidic infections" finanziato dalla Commissione europea nel periodo 2013-2017 con un contributo di quasi sei milioni di euro.
   

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