Omicidio Elisa, un video al vaglio

Massimo Sebastiani racconta di aver vegliato il cadavere

PIACENZA, 9 SET - L'omicidio di Elisa Pomarelli, o meglio l'ultima parte, quando Massimo Sebastiani la porta fuori dal pollaio di casa dopo averla uccisa strangolandola, potrebbe essere stato ripreso da una telecamera di sorveglianza. Il video del sistema di sicurezza dell'officina meccanica dove lo stesso 45enne lavorava come tornitore, praticamente dietro casa sua, è già da giorni nelle mani della Procura di Piacenza e del Ris: probabilmente è stato proprio guardando quelle immagini che i magistrati piacentini, già durante la prima settimana delle ricerche, hanno scoperto il delitto e hanno cambiato il titolo di reato da sequestro di persona, per il quale si indagava nei primi giorni della scomparsa della coppia, a omicidio volontario e occultamento di cavare, che sono i due capi di imputazione dell'arresto di Sebastiani, avvenuto sabato scorso a Sariano di Gropparello nella casa dell'ex suocero Silvio Perazzi.

Quest'ultimo è finito in carcere insieme al 45enne - entrambi sono sorvegliati a vista in cella per il timore di gesti estremi - con l'accusa di favoreggiamento. Secondo fonti vicine alla procura di Piacenza, l'autopsia per accertare con precisione le cause della morte di Elisa potrebbe svolgersi mercoledì a cura del medico legale dell'istituto di Pavia. Nel frattempo emerge un dettaglio drammatico circa quei lunghi giorni di latitanza dell'uomo: pare che Sebastiani abbia ammesso di aver spesso vegliato il cadavere della ragazza, tenendole la mano e standole vicino, pentito e con il rimorso atroce per ciò che si era reso conto di aver fatto. A Piacenza le amiche di Elisa Pomarelli hanno lanciato una raccolta di fondi per sostenere economicamente la famiglia della 28enne: "Vogliamo poter dare un supporto concreto ai familiari di Elisa, per poterli sollevare perlomeno dallo strazio economico portato da questa vicenda. Il ricavato della raccolta fondi servirà loro per affrontare le spese legali e quelle del funerale" dicono.

Anche il ministro alla Famiglia e alle Pari opportunità Elena Bonetti è intervenuto sulla vicenda con una nota: "Sono profondamente vicina alla famiglia di Elisa, alle sue amiche e ai suoi amici, alle persone che le hanno voluto bene e sono certa che la magistratura saprà rispondere alla loro richiesta di giustizia. Da parte mia, per Elisa e per tutte le donne che hanno subito violenze, sarà ancora più determinato l'impegno fattivo affinché nel nostro Paese queste atrocità abbiano fine".

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