Trigoni avvistati in Romagna, danno luce a piccoli

Vietato disturbarli, solo se avvertono pericolo usano aculeo

È iniziata la stagione delle nascite per i trigoni, pesci cartilaginei molto comuni nell'Adriatico (simili a razze nell'aspetto ma parenti lontani anche degli squali), che tra giugno e luglio si avvicinano alla costa, in acque basse, per partorire i piccoli. Negli ultimi giorni in Romagna gli avvistamenti si sono moltiplicati, tra curiosità e stupore dei bagnanti. Soltanto ieri, fa sapere la Fondazione Cetacea, ne sono stati visti due a Cattolica, uno a Rimini e tre a Rivabella. Trigoni viola segnalati dal centro di recupero Cestha a Ravenna.

I trigoni non vanno disturbati: sono dotati di aculeo sulla coda che può provocare fastidiose punture nelle persone. Ma l'animale può utilizzare l'aculeo per difendersi solo se avverte pericolo o viene toccato. Tutta la pelle del trigone inoltre è ruvida, perché presenta dentelli dermici, quindi questo organismo non deve essere afferrato senza adeguate protezioni. Se viene avvistato vicino a riva meglio allontanarsi e lasciare che l'animale compia le sue attività, accoppiamento o riproduzione: appena terminate ritornerà a largo. Vietato 'spiaggiare' forzatamente l'esemplare. Solo nel caso in cui un'onda lunga porti l'animale a essere fuori dall'acqua lo si può aiutare a tornare immerso con l'aiuto di un piccolo bastone.

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