Bologna, stop a nuovi bar in centro

Non si potranno aprire nemmeno compro-oro e money transfer

Per tre anni nella 'città storica' di Bologna "stop a nuovi ristoranti, nuovi bar, nuovi negozi di vicinato e nuovi supermercati. Oltre a attività come compro-oro, phone center o money transfer". Così l'assessore al commercio comunale Alberto Aitini ha sintetizzato una parte del nuovo regolamento varato dalla giunta, che dovrebbe essere approvato dal Consiglio comunale entro luglio per diventare operativo da agosto e "tutelare e preservare il centro della città in grande crescita per il boom turistico". Non ha valenza retroattiva, prevede deroghe e sono esclusi i progetti speciali approvati dal Comune che salvaguardano o rigenerano il contesto urbano, ma punta, ha aggiunto Aitini, a "fermare lo sviluppo incontrollato" di alcune tipologie merceologiche in centro, inteso come l'area compresa dai viali, sulla base di quanto sancito dal cosiddetto 'Decreto Unesco' del 2016 che consente ai sindaci di regolamentare il commercio nelle zone di particolare importanza storico-artistica.
   

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