Rogo nel Modenese, l'arrestato resta in carcere

Si è avvalso della facoltà di non rispondere

Resta in carcere il giovane presunto responsabile dell'incendio che la mattina di martedì ha distrutto il comando della polizia municipale di Mirandola, in provincia di Modena, provocando la morte di due anziane che abitavano in un appartamento adiacente. Il gip Andrea Romito ha disposto per lui, a quanto pare diciottenne originario del Marocco, la custodia cautelare in carcere, convalidando l'arresto. Il giovane si è avvalso della facoltà di non rispondere. Presente, nella casa circondariale di Sant'Anna, anche il procuratore capo di Modena Paolo Giovagnoli.

La difesa del giovane, l'avvocato modenese Fernando Giuri, aveva sollevato una eccezione di incompetenza, respinta dal Gip, sostenendo che il suo assistito potrebbe essere effettivamente minorenne, come dichiarato dal diretto interessato, e per questo il caso sarebbe dovuto essere trattato dalla Procura dei minori. La Procura di Modena chiederà una consulenza psichiatrica.

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