Seconda notte sul tetto per i facchini della Gls

Continua la manifestazione contro i licenziamenti a Piacenza

Seconda notte di protesta per i lavoratori licenziati della Gls di Piacenza che da due giorni sono accampati sul tetto della sede dell'azienda di logistica e trasporti. Ieri sera alcuni militanti del sindacato autonomo Usb hanno fatto avere, dopo il nulla osta della polizia che presidia la zona, viveri, acqua e medicinali ai manifestanti. Si è registrato anche qualche momento di tensione con l'arrivo dei vigili del fuoco e del 118 per un manifestante che pareva fosse caduto, ma alla fine l'allarme è rientrato, e gli stessi facchini hanno chiesto ai soccorritori di allontanarsi dicendo: "Se salite, ci buttiamo. O lavoriamo o moriamo". I manifestanti, che hanno intenzione di proseguire a oltranza, chiedono un confronto con la Prefettura di Piacenza e con l'azienda per parlare dei licenziamenti. Intanto in mattinata è prevista una conferenza stampa sul posto indetta da Aboubakar Soumahoro, dirigente sindacale Usb.
   

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