Fondazione vittime di reati, aiutate 70 persone in E-R

Erogati oltre 207mila euro, Parma primo ateneo tra i soci

Una ragazza torturata e violentata per ore a Parma, una giovane donna aggredita nel garage di casa sua a Zocca (Modena), una donna violentata a Piacenza nel bar dove lavorava e tre storie di maltrattamenti in famiglia, di papà che picchiano le mamme. Sono alcune delle vittime di reati che la Fondazione ad hoc dell'Emilia-Romagna ha aiutato nel 2018 con contributi in denaro serviti a finanziare dalle cure sanitarie ai supporti psicologici. È quanto emerso dal bilancio fatto in Regione dal governatore, Stefano Bonaccini, e dal presidente della Fondazione stessa, Carlo Lucarelli.

L'anno scorso complessivamente sono stati 31 i casi trattati. Le persone aiutate sono state 70 con oltre 207mila euro di contributi erogati. Nella Fondazione, che ha raddoppiato il suo budget, sono entrati due nuovi soci: il Comune di San Possidonio (Modena) e l'Università di Parma, il primo ateneo e il primo ente non strettamente territoriale tra i soci.

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