'Lettere a Nour' al Ravenna Festival

Giovedì 14 Franco Branciaroli e Marina Occhionero all'Alighieri

(ANSA) - RAVENNA, 13 GIU - "È una storia così personale, così privata da diventare pubblica, universale": è nelle parole del regista Giorgio Sangati la forza di 'Lettere a Nour', che debutta in prima italiana giovedì 14 giugno al Teatro Alighieri e inaugura l'ampia sezione di teatro della 29/a edizione del Ravenna Festival.
    Trasposizione del romanzo epistolare scritto nel 2016 da Rachid Benzine, islamologo franco-marocchino, 'Lettere a Nour' è il dialogo tra un padre e una figlia, lui filosofo di fede islamica, lei fuggita in Iraq per raggiungere l'uomo che ama, combattente dell'Isis. Affetti privati, cronaca e ideologia si intrecciano in un testo capace di offrire un ritratto inedito della cultura islamica al complesso confronto con l'Occidente.
    Sul palco Franco Branciaroli e la giovane promessa Marina Occhionero; con loro i musicisti del Trio Mothra - i flauti e il duduk di Fabio Mina, la batteria preparata di Marco Zanotti, l'oud e l'oud elettrico di Peppe Frana - per una scenografia sonora sospesa fra oriente e occidente.
   

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