Marin proroga al 4 marzo al Labirinto

Esposizione accentua legame tra cultura messicana e F.M.Ricci

(ANSA) - PARMA, 12 DIC - E' stata posticipata la chiusura della mostra 'Daidalos', dello scultore messicano Javier Marín, al Labirinto della Masone, che ha aperto al pubblico domenica 1 ottobre. La chiusura era prevista il 14 gennaio, in concomitanza con la chiusura abituale del Labirinto; l'esposizione sarà aperta al pubblico anche dal 9 febbraio al 4 marzo. La mostra accentua il legame fra la cultura messicana e Franco Maria Ricci, che nel corso degli anni ha dato molti frutti attraverso progetti editoriali e mostre.
    Al Labirinto le architetture d'ispirazione neoclassica del complesso della Masone 'dialogano' con le creazioni plastiche, in bronzo, terracotta ed altro, partorite dall'immaginazione barocca e dalla manualità di Marín. Uno svettante cavaliere in bronzo, alto più di 7 metri, continuerà ad accogliere fino a marzo i visitatori all'ingresso, mentre nella corte centrale spicca la 'Cabeza Roja', monumentale testa femminile che mette in luce l'attenzione dell'autore nei confronti del corpo umano, reale e metaforico.
   

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