18enne segregata, Procura chiede carcere

Allarme dato dal Pakistan dalla madre, che ha ricevuto video

(ANSA) - BOLOGNA, 10 NOV - La Procura di Bologna, con il Pm Flavio Lazzarini e il procuratore aggiunto Valter Giovannini, ha chiesto la custodia cautelare in carcere per il 38enne pachistano arrestato mercoledì a Budrio, per sequestro di persona, maltrattamenti e minacce ai danni della figlia 18enne, che l'uomo ha tenuto segregata in casa. Secondo quanto ricostruito è stata la madre della ragazza, dal Pakistan, ad allertare un conoscente che poi ha avvisato i militari, intervenuti per liberare la giovane. La ragazza si era trasferita in Italia da pochi giorni e aveva raggiunto il padre, ma sono nati problemi perché l'uomo conviveva con un'altra donna, che non ha tollerato l'arrivo della ragazza. Padre e figlia sarebbero stati così costretti a trasferirsi di appartamento. Nella casa sarebbero iniziate le costrizioni e le vessazioni aumentate dopo che la ragazza aveva contattato i Carabinieri per segnalare di essere stata picchiata. Per minacciarla il padre le aveva anche mostrato un filmato in cui lo si vede sparare con una pistola, probabilmente una scacciacani che poi è stata trovata e sequestrata. La ragazza, approfittando di una distrazione, è riuscita a trasmettere il video sul suo cellulare e da lì lo ha inviato alla madre in Pakistan, chiedendo aiuto. I militari sono intervenuti e la vittima è stata portata al pronto soccorso, dove è stata visitata e sono emerse le lesioni. "Rimangono elevati - ha detto il procuratore aggiunto Giovannini, coordinatore del gruppo 'fasce deboli' della Procura - i numeri relativi a maltrattamenti, violenze sessuali e stalking. Il dato significativo è che la maggioranza di questi fatti sono commessi da persone note alle vittime, le quali sono sempre più consapevoli dei loro diritti e per questo trovano il coraggio di denunciare e ciò è un fatto sicuramente positivo".   

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