'Dirigenti E-R senza laurea', esposto M5S

Regione, nulla di irregolare su retribuzione dipendenti

(ANSA) - BOLOGNA, 6 SET - Venticinque nell'attuale legislatura, 56 dal 2010 al 2014: sarebbero questi, secondo un esposto del Movimento 5 Stelle alla Procura della Corte dei conti, i dipendenti assunti dalla Regione Emilia-Romagna che, pur non essendo in possesso di una laurea, sono stati inquadrati e retribuiti secondo la categoria 'D' per cui la legge stabilisce come requisito fondamentale il possesso del titolo universitario. Il M5S, che ha presentato l'esposto col consigliere regionale Silvia Piccinini, ricorda la "condanna definitiva" davanti ai giudici contabili del sindaco di Bologna Virginio Merola per il caso di Marco Lombardelli, ex capo di gabinetto del Comune che, privo di laurea, diede le dimissioni, e spiega di aver segnalato alla Procura contabile "i casi più eclatanti" chiedendo "che si faccia luce sul possibile danno erariale perpetrato da chi ha guidato la Regione dal 2010 in poi e che, ignorando la legge, ha inquadrato e pagato con sostanziosi stipendi anche chi non era in possesso del titolo di studio".

Secondo la Regione, invece, "non c'è nulla di irregolare o di illecito": "Le norme in vigore - ha spiegato l'assessore a Bilancio e Organizzazione, Emma Petitti - prevedono che il diploma di laurea non sia
necessario nelle strutture in cui non viene svolta attività di tipo gestionale-operativa, ma attività di ausilio, collaborazione e raccordo".
   

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