Cua in biblioteca a Bologna, ma è chiusa

Studentessa critica con lungo post su Fb. Il Collettivo, 'sei dirigente Pd'

(ANSA) - BOLOGNA, 13 FEB - Si sono dati appuntamento questa mattina alle 9 per "ripulire e sistemare" la biblioteca di Discipline umanistiche in via Zamboni 36 a Bologna, sgomberata giovedì dalla Polizia, ma gli studenti del Collettivo universitario autonomo (Cua) hanno trovato il portone chiuso. "Biblioteca momentaneamente chiusa" e "oggi non sarà effettuata nessuna risistemazione della biblioteca", recitano due affissioni all'ingresso. Dopo una rapida assemblea, gli studenti hanno deciso di chiedere un incontro per le 17 con la presidente della biblioteca Francesca Tomasi.

   L'Università di Bologna "ha accolto con grande favore l'offerta di moltissimi studenti di dare una mano a rimettere in sesto i locali danneggiati della Biblioteca di Discipline Umanistiche. Si tratta di un gesto generoso e responsabile. Tuttavia, al momento, non è possibile per motivi di sicurezza fare accedere studenti all'interno della struttura". Lo dice, in una nota, l'ateneo bolognese dopo che molti studenti, sia quelli del Collettivo Cua, sia quelli che lo osteggiano, si erano offerti di ripulire la biblioteca. "Nell'attesa di ripristinare il servizio - prosegue la nota - l'Ateneo si sta adoperando per riattivare il prestito dei volumi custoditi nella Biblioteca avvalendosi del supporto di alcune biblioteche vicine".

   Martedì pomeriggio un'assemblea studentesca in via Zamboni "per conquistare a spinta spazi di libertà, confronto, autogestione e autodeterminazione", poi l'appello ad aprire giovedì "spazi di mobilitazione in tutte le università d'Italia, in solidarietà con gli studenti e le studentesse che a Bologna sono stati aggrediti dentro la propria biblioteca": sono i prossimi appuntamenti del Cua, che per tre giorni ha protestato con altre realtà antagoniste nella zona universitaria dopo lo sgombero da parte della polizia della biblioteca di Lettere, dove il Cua aveva deciso di togliere i tornelli che l'Ateneo aveva posto all'ingresso della sala studio per avere il controllo degli accessi. Due giovani, Sara e Orlando, sono in custodia cautelare ai domiciliari dopo gli scontri di venerdì (processo il 9 marzo). E la Procura, tra i reati da contestare agli attivisti coinvolti nei disordini di piazza, sta "approfondendo" e "valutando" anche l'associazione a delinquere.

   Le iniziative del collettivo hanno provocato sulla rete anche molti commenti negativi tra gli stessi studenti. A una giovane, Emilia Garuti, che in lungo post su Fb - che ha ottenuto circa 9.000 'mi piace' e oltre 3.500 condivisioni - spiega che "non è voi studenti che i tornelli vogliono lasciare fuori, ma tutti quelli che usano la biblioteca come porcile per drogarsi e fare i propri comodi" ("avendo lavorato tutti i giorni per quattro mesi al '36' qualcosa posso dire"), il Cua replica ricordando che lei è responsabile del Pd regionale per il Terzo settore, l'Associazionismo e la legalità e sta "al soldo di Poletti". Il Pd "si ingegna a tempo record per diffondere per bocca di una sua dirigente parole infamanti e bugiarde", dice il collettivo. Gira anche una petizione, che ha già raccolto migliaia di adesioni, lanciata su Change.org per dissociarsi dalle azioni dei collettivi antagonisti. "Lì dove può firmare chiunque e a nome di più persone contemporaneamente - commenta il Cua - pare insidiarsi il germe della verità, della grande condanna dei giovani scesi in strada. Peccato si tratti dell'ennesimo fasullo stratagemma per screditare chi di ragione ne ha da vendere".

   SDEGRETARIO PD REGGIO EMILIA AL CUA, NON SIETE ZORRO - "Allora? State sostenendo che non si può avanzare una critica perché si milita in un partito? State sostenendo che l'opinione di Emilia non è autentica ma opportunistica perché milita in un partito? State sostenendo che l'opinione di chi milita in un determinato partito vale meno di altre? State sostenendo che è l'adesione a questo o a quel partito che determina il valore della tua opinione personale? Calma ragazzi! Stiamo attenti Collettivo (sedicente) Universitario Autonomo di Bologna perché se così fosse, e purtroppo sappiamo entrambi che è così, significherebbe che sotto i portici dell'Università di Bologna la dotta, per natura libero luogo di nascita e scambio di idee, voi state facendo soffiare il vento freddo del pensiero unico". Il segretario provinciale del Pd di Reggio Emilia, Andrea Costa, risponde agli attacchi del Cua ad Emilia Garuti, studentessa reggiana che con un post su Facebook ha criticato "quelli che inneggiano alla libertà" ma "della faccenda non sanno niente". Emilia - rileva il segretario - ha opposto una critica "mettendoci la faccia, per la sua esperienza diretta di studentessa e tirocinante in biblioteca, anche come giovane donna che ha visto direttamente i soprusi subiti da altre giovani donne. E voi la attaccate in modo così brutale perché ha osato raccontare un'altra verità? Non siete Zorro! Sarebbe più utile che utilizzaste le vostre energie a combattere a fianco di Emilia, come di tutti i veri studenti, per sconfiggere il degrado. Per garantire davvero luoghi di studio aperti e sereni".

   CALVANO, RINGRAZIO EMILIA PER LE SUE PAROLE - "La violenza è sempre inaccettabile, sia quella fisica che quella atta a deturpare i luoghi pubblici, così come quella veicolata dai social network. E diventa ulteriormente insopportabile quando rivolta ad una ragazza, una studentessa, una lavoratrice come Emilia Garuti che ha espresso con pacatezza quello che migliaia di studenti pensano in merito ai fatti avvenuti all'Università di Bologna. Perché, come lei, sono venuti a Bologna per studiare, per imparare, per conoscere e hanno scelto, non per caso, la sede di una delle più antiche università del mondo". Lo scrive su facebook il segretario regionale del Pd dell'Emilia-Romagna, Paolo Calvano. "Questo - aggiunge - rappresenta Bologna nell'immaginario collettivo: una città accogliente, capace di formare le nuove generazioni, di dare loro gli strumenti per affrontare il futuro. Quello che abbiamo visto accadere in via Zamboni negli ultimi giorni non rappresenta nessuno. Ringrazio Emilia per le sue parole e le mando un abbraccio e tutta la mia solidarietà per gli attacchi ricevuti".

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