Da Bologna parte il Tour degli Stadio dopo il trionfo di Sanremo

Sold out l'EuropAuditoiurm, 10 brani del nuovo cd Miss Nostalgia

'L'autunno ti dona', per aprire. Una serie di bis con un omaggio, alla fine di Chiedi chi erano i Beatles, proprio al quartetto di Liverpool: una cover di Hey Jude, accolta con gioia dai 3000 paganti dell'EuropAuditorium.

E' stata trionfale la serata degli Stadio nella loro città, Bologna, dopo il successo di Sanremo. Una serata cominciata con Gaetano Curreri salito da solo sul palco, da vocalist di rango, con l'accompagnamento di un pianista e di un trombettista. E' forse il momento clou di una carriera cominciata 35 anni fa proprio qui a Bologna, e infatti è da qui che parte il tour 'Immagini del nostro amore' in cui gli Stadio, vincitori inattesi di Sanremo con "Un giorno mi dirai", partono dalla loro città verso altre 15 date, con la chiusura a Lugano il 4 maggio, dopo l'anticipo della 'data zero' di Fabriano (Ancona) il 10 marzo. Ed è giusto cominciare da lui, dal frontman. Per gli altri tre Stadio, Giovanni Pezzoli alla batteria, Roberto Drovandi al basso e Andrea Fornili alla chitarra, che da 35 anni trionfano negli stadi veri e nei teatri (Sanremo per loro è una consacrazione tardiva) salgono sul palco per il brano successivo, 'Copriti che fuori piove'. E' questo il primo brano dell'intera rock-band sul palco di casa, davanti a un pubblico appassionato e felice per il successo di una banda partita dai garage, non dai talent-show, e che di gavetta ne ha fatta tanta, sotto lo sguardo vigile di tanti artisti, Lucio Dalla e Vasco Rossi in primis.

La scaletta della serata, definita nelle prove del tardo pomeriggio al Teatro, particolarmente adatto al sound del gruppo bolognese, con una scenografia molto moderna e luci di grande effetto, è ben diversa da quella di Fabriano. Gli ultimi aggiustamenti sullo stage a poche ore dai suoni del concerto, al riparo da occhi indiscreti. Un concerto di 31 brani compresi i bis, 32 con Hey Jude, dieci del nuovo album Miss Nostalgia, con omaggi ai maestri, come 'Noi come voi' e 'La sera dei miracoli' di Dalla, già sentita nella serata delle cover a Sanremo nel nuovo arrangiamento, e La faccia delle donne, del Komandante Blasco. 'Un giorno mi dirai', che dall'ultimo posto di 30 anni fa ha portato gli Stadio al trionfo all'Ariston, è il quarto brano di un repertorio che parte dalle canzoni del nuovo album ma che ha fatto molto vecchio repertorio, come Mi alzo sui pedali, un ricordo di Marco Pantani, 'Acqua e sapone', opera apparsa nel film di Verdone, a Grande figlio di puttana, primo 45 giri della bande bolognese. I bis sono cominciati con il brano che forse più caratterizza il gruppo rock, Chiedi chi erano i Beatles.

La sorpresa di Hey Jude era in parte annunciata dalla presenza sul palco, alla riapertura del sipario per i bis, delle sagome a luci eletriche dei Fab Four nella celeberrima passeggiata sulle strisce pedonali di Abbey Road e dai filmati sul maxischermo della loro epopea. Una nemesi, per i quattro ragazzi di Bologna. E un ritmo a tratti da grande band rock: non c'era solo il melodico italiano in scena stasera. Ora che anche gli Stadio, dopo tanti successi, sono talenti consacrati, dopo una fucina di pezzi storici forse si potrà dire ai ragazzi, un giorno: Chiedi chi eran gli Stadio, chi erano mai questi Stadio.

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