Panebianco: scosso ma non intimidito

Se si impone chi considera l'altro un nemico,democrazia agonizza

(ANSA) - ROMA, 25 FEB - "Quei gruppuscoli hanno ottenuto la pubblicità di cui erano alla ricerca. Questi eventi mi hanno scosso (anche se non intimidito)". Il professor Angelo Panebianco commenta sul Corriere della Sera le contestazioni e l'interruzione delle sue lezioni all'Università di Bologna.
    "È molto sgradevole - afferma - sentirsi dare dell'assassino, del guerrafondaio, di quello che specula sui morti ammazzati. Ed è patetico (e anche triste) sentire slogan e vedere cartelli con sopra scritto 'fuori i baroni della guerra dall'Università'.
    Patetico, perché costoro nemmeno sospettano quanta muffa e quante ragnatele ci siano in quegli slogan". Panebianco afferma che l'articolo sulla Libia per il quale è stato attaccato "era una constatazione di fatto, basata sull'evidenza storica. Ma distinguere fra giudizi di fatto e giudizi di valore non è evidentemente una cosa alla portata di tutte le menti". "Se riescono a imporsi quelli che considerano l'altro un nemico anziché un avversario, allora la democrazia è agonizzante".
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Vai alla rubrica: Pianeta Camere
Aeroporto di Bologna