Sesso per permessi,dimezzata pena agente

Corte di appello Bologna riqualifica concussione, 'fu induzione'

(ANSA) - BOLOGNA, 23 FEB - Dimezzata in secondo grado la pena per il poliziotto Claudio D'Orazi, accusato, come assistente capo all'epoca in servizio all'ufficio immigrazione della Questura di Bologna, di aver ottenuto favori sessuali da donne straniere in cambio di una corsia preferenziale sulle pratiche per il rilascio del permesso di soggiorno. Il Gup Bruno Perla lo aveva condannato nel 2013 a sei anni e otto mesi, mentre i giudici della terza sezione penale della Corte di Appello hanno deciso per una pena di tre anni e mezzo. E hanno riqualificato l'accusa, accogliendo la tesi difensiva dell'avvocato Gabriele Bordoni: da concussione sessuale ad induzione a dare o promettere utilità, reato di più recente introduzione.
    D'Orazi, 49 anni, cesenate, venne arrestato il 13 marzo 2012.
    Era emerso dalle indagini che il poliziotto aveva contattato e fatto visita alle donne immigrate nelle loro case promettendo aiuti in cambio di prestazioni: erano due i casi contestati.
   

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