Ustica: Dc-9 abbattuto, 3 nuove condanne

Tre distinte sentenze del Tribunale civile di Palermo

(ANSA) - ROMA, 21 GEN - Il tribunale civile di Palermo, con tre distinte sentenze, pronunciate il 13 e il 19 gennaio, ha di nuovo condannato i ministeri della Difesa e dei Trasporti a risarcire, per complessivi 12 milioni di euro, 31 familiari delle 81 vittime del disastro del Dc-9 Itavia precipitato al largo di Ustica il 27 giugno '80 mentre da Bologna andava a Palermo. Secondo i giudici palermitani, è confermata la ricostruzione che il Dc-9 fu abbattuto da un missile o comunque da una "near collision".
   "Ancora una volta il governo del nostro Paese, nello specifico i ministeri dei Trasposti e della Difesa, sono condannati per non aver protetto le vite dei cittadini innocenti nella tragica notte del 27 giugno 1980 e poi per aver ostacolato la verità". A dirlo è Daria Bonfietti, presidente dell'associazione dei parenti delle vittime della strage di Ustica, che però sottolinea, nuovamente, come "ancora una volta dobbiamo prendere atto che non si evidenzia nessuna iniziativa diplomatica per ottenere da Stati amici ed alleati le informazioni necessarie, richieste in questi anni dai giudici che svolgono le indagini, per scrivere l'ultima definitiva pagina sulla vicenda individuando i diretti responsabili". Bonfietti chiede quindi nuovamente al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, "che sta cercando di dare nuova credibilità al Paese, di avere la consapevolezza e la determinazione per affrontare a livello internazionale queste problematiche e per far definitiva luce su una tragedia che ha colpito tanti cittadini innocenti ma anche la dignità del nostro Paese".

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