Esplosione in poligono di tiro, tre morti. Inquirenti al lavoro sulle cause

Principale ipotesi è saturazione di gas nella struttura

Il compito delle squadre al lavoro e degli inquirenti al lavoro oggi al poligono di tiro di Portomaggiore, nel Ferrarese, devastato ieri da una esplosione, sarà, oltre che trovare le tre persone ancora disperse, cercare di capire qualcosa in più sulla dinamica dell'incidente. Principale indiziato restano impianto e sistema di sicurezza del poligono. Secondo una prima ricostruzione l'aria all'interno sarebbe stata satura di gas a causa di un malfunzionamento del sistema di pompaggio forzato e l'esplosione sarebbe stata innescata da una scintilla provocata da un cortocircuito o da una delle pistole usate nelle esercitazioni del poligono.

La tragedia si è consumata alle 9.45 di ieri. Una delle ipotesi è che i tre dispersi non siano riusciti a scappare, forse per un cattivo funzionamento delle porte tagliafuoco ma potrebbero anche aver perso i sensi prima dell'arrivo dei soccorsi e di conseguenza sarebbero rimaste intrappolate. Oggi le strade attorno al luogo della tragedia rimarranno chiuse fino a che la messa in sicurezza non sarà completa e alcuni residenti saranno nuovamente invitati a lasciare le case per qualche ora se verrà ritenuto opportuno procedere con la demolizione della struttura.

Vigili del fuoco e carabinieri sono al lavoro alla ricerca delle tre persone ancora disperse. Due di loro sono originari di Masi Torello, uno di Portomaggiore, segnalati da ieri come 'dispersi' dopo l'avvio delle ricerche e dei primi riscontri sulle presenze registrate all'interno dello stabile che ospitava il tiro a segno.

I nomi che sono circolati sono quelli relativi alle verifiche compiute sulle auto parcheggiate fuori dal capannone. Si tratta di Lorenzo Chiccoli, 73 anni, pensionato e cacciatore, di Masi San Giacomo; Paolo Masieri, 47 anni, appassionato di soft air, titolare di un panificio aperto dal padre in via Dante; Maurizio Neri, 66 anni, di Borgo Sant'Anna (Masi Torello), pensionato, cinofilo, ex dipendente di un'azienda di trasformazione di frutta e pomodoro, la Valli Estensi.

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