Introd, un villaggio a lume di candela

Redazione ANSA

Una notte medievale a lume di candela. Succede a Introd, piccolo paese della Valle d'Aosta alle porte del Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove si sono spente tutte le luci del villaggio e un gruppo di ospiti accompagnati da "viaggiatori" è stato portato , alla sola luce di lanterne, in un percorso attraverso delle porte del tempo. Personaggi realmente esistiti e no hanno raccontato, con degli intermezzi teatrali e costumi d'epoca , la storia e la vita degli abitanti di Introd dal 1940 a ritroso fino al 1440 iniziando dalla Maison Bruil (prima porta), poi lungo un percorso itinerante attraverso le nostre frazioni, alla scoperta di antiche atmosfere (seconda porta del tempo), entrando nella chiesa parrocchiale (terza porta del tempo) e per finire al castello (quarta porta del tempo) dove gli ospiti sono stati accolti dai Signori di Sarriod d'Introd che hanno parlato di parte della loro storia e offerto uno piccolo spaccato di quella che potrebbe essere stata la vita di allora, per concludere il viaggio con una degustazione con il cibo che probabilmente veniva consumato nell'alto Medioevo in queste zone come narrano alcuni documenti. A quel tempo i "Signori" mangiavano formaggi grassi, trota affumicata, pane bianco e bevevano vino di prima pigiatura, mentre i poveri si nutrivano di formaggi derivati da lavorazioni precedenti poco grassi e stagionati, zuppe di farina di segale con acqua e poco latte e si dissetavano vino, molto annacquato, di seconda o terza pigiatura.
    Un evento voluto dagli imprenditori della ricettività di Introd, dieci strutture fra B&B , Chambres d'Hôtes e appartamenti per le vacanze, che hanno unito le forze, economiche ma anche fisiche, per promuovere il proprio villaggio. Anche con le luci accese infatti Introd non perde il suo fascino.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA