Muti sul podio per i 60 anni del Festival di Spoleto

Al via 30/6, tra Wilson e Saviano, pensando a sisma

Redazione ANSA SPOLETO (PERUGIA)

   SPOLETO  - Riccardo Muti per la prima volta sul podio di Piazza Duomo, a dirigere il tradizionale Concerto finale. Il ritorno di Bob Wilson con Hamlet Machine di Muller, La paranza dei bambini da Roberto Saviano, Adriana Asti ed Emma Dante, Alessandro Preziosi-Van Gogh e Geppy Glejeses con Ruccello, Roberto Bolle e Fiorella Mannoia, fino al re delle arti marziali Jackie Chan e i suoi 11 Warriors. Il Festival dei due mondi di Spoleto festeggia 60 anni, dal 30/6 al 16/7, con 90 titoli e 174 alzate di sipario, più volume, mostra e tavola rotonda a raccontare il compleanno. ''Avremmo voluto un'edizione ancora più celebrativa'', dice il direttore artistico Giorgio Ferrara, che firma anche la regia del Don Giovanni di Mozart d'apertura con James Conlon. ''Ma la natura maligna che ha segnato il centro Italia - spiega - ci ha convinto a dedicare più sforzi a chi è stato colpito''. Come il Requiem civile di Silvia Colasanti e l'aumento del "prezzo dei biglietti del concerto finale: la differenza andrà al Comune di Spoleto''

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