A Rovereto torna festival Oriente-Occidente

Rassegna internazionale a Rovereto dal 30/8 all'11/9

Redazione ANSA TRENTO

   TRENTO - Torna a Rovereto il 36/o Festival Oriente Occidente, rassegna di danza internazionale che propone 32 appuntamenti dal 30 agosto all'11 settembre, trasformando la città in un crocevia di coreografi, danzatori e artisti. 'Corpi e Confini' il tema della rassegna che prosegue la sua storia di connessione tra arte coreutica e fenomeni sociali.
    Apre la manifestazione Jan Fabre, affrontando il confine terreno per eccellenza, la morte. A ruota diverse compagnie di rilevanza internazionale provenienti da Oriente e Occidente e quattro autori italiani emergenti promossi dal progetto Cid Cantieri. Si prosegue con i corpi liberi messi in azione da Ohad Naharin per Batsheva Dance Company. I corpi in cerca di affermazione sociale sono raccontati da Jessica Nupen in Romeo & Juliet / Rebellion & Johannesburg e dall'americano Kyle Abraham in Pavement, potente affresco della vita di strada nei ghetti afroamericani di Pittsburgh. Sempre di danza di strada, più precisamente di hip hop, si parla in Opus 14, successo planetario di Kader Attou. Roberto Zappalà cerca la 'sua' Sicilia negli strumenti tipici della tradizione ridefinendone i confini geografici nei corpi maschili agitati dal suono dello scacciapensieri. Emio Greco interpreta un dittico in cui i confini del corpo si perdono nella corrispondenza con l'altro e con la musica. Maestra indiscussa del butoh al femminile, Carlotta Ikeda è recentemente scomparsa, ma il suo lavoro artistico varca i confini temporali per riproporsi con la Compagnia Ariadone, in un ritratto senza tempo dei diversi momenti della vita di una donna, di tutte le donne del mondo.
    Numerosi i progetti 'site specific', che si spostano nelle strade, nelle facciate dei palazzi, nella piazza e nelle sale del Mart. (ANSA).
   

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